La foce del fiume Zambra a Cerveteri, quella del Rio Vaccina a Ladispoli, del Fiume Arrone a Fiumicino e del fiume Marta a Tarquinia. Sono alcuni dei punti altamente critici individuati da Goletta Verde durante la sua campagna nazionale di inizio luglio.
Il bilancio finale dei dati raccolti è stato presentato oggi e tra le Regioni più ‘critiche’ c’è proprio la Regione Lazio e parte del litorale a nord di Roma. Una regione, quella laziale, definita da Goletta Verde “fortemente malata sotto l’aspetto ambientale, soprattutto per quanto riguarda le sue coste”. Tanto che l’associazione Cigno Verde ha annunciato l’invio di diversi esposti alle Capitanerie di Porto di tutta Italia dove si segnalano punti altamente critici perché sono risultati inquinati da almeno 5 anni, durante le analisi di Goletta Verde.
L’associazione negli esposti pronti a essere inviati chiede alle Capitanerie di Porto di avviare una serie di approfondimenti su tutti i canali classificati come inquinati. Canali attraverso i quali “vergognosamente – ha detto il presidente di Legambiente Roberto Scacchi – liquami non depurati e sostanze nocive arrivano in mare anche e soprattutto nei pressi di spiagge molto frequentate, mettendone a rischio la bellezza insieme alla salute dei bagnanti”.
E’ di pochi giorni fa, ad esempio a Ladispoli, la segnalazione di diversi cittadini di ‘strani’ bruciori dopo il bagno a mare. Tratti di mare sporco erano stati segnalati sempre alcuni giorni fa dagli utenti ladispolani che si erano recati in spiaggia. Segnalazioni che avevano portato Arpa Lazio e Capitaneria di Porto ad effettuare dei sopralluoghi in diversi punti della costa ladispolana per cercare di capire di che cosa si trattasse. Analisi di cui ora si aspettano i risultati che, come spiegato dall’amministrazione comunale di Ladispoli, dovrebbero arrivare agli inizi della prossima settimana.
