Inchieste sul litorale, quando la cronaca indica la Luna e la politica vede solo il dito

Giu 19, 2015 | Cerveteri, Ladispoli, Politica, Santa Marinella

dito lunaE’ sicuramente un brutto momento quello che sta vivendo il litorale nord di Roma. Inchieste ed arresti roboanti stanno delineando un quadro inquietante nel quale è assordante il silenzio della politica, da sinistra a destra.

Mentre gli inquirenti stanno cercando emanazioni dell’inchiesta su Mafia Capitale nella provincia di Roma, mentre vengono arrestati 3 esponenti di spicco della camorra, che secondo la DIA di Roma sarebbero a capo di una radicata organizzazione sul territorio, mentre candidati che hanno calpestato il litorale in campagna elettorale sponsorizzati da esponenti locali sono finiti nel registro degli indagati, l’unico elemento che richiama una reazione della politica è stata la citazione del circolo Pd di Ladispoli da parte di Paolo Mieli, durante un programma su La7.

Una citazione fatta forse con superficialità, anche se l’immagine della città di Ladispoli non sarebbe danneggiata tanto da quanto detto da Mieli, che raccoglie informazioni ormai note a livello nazionale, quanto dai fatti che sono di recente emersi.

E’ chiaro che finché il lavoro della magistratura non giungerà a termine, ogni commento potrebbe risultare prematuro, ma sarebbe stato nei giorni scorsi quantomai gradito un riferimento alla legalità ed una dura presa di posizione “preventiva” nei confronti di tutti coloro che saranno successivamente coinvolti nelle inchieste.

E così nessun commento sul fatto che il nome di Emanuele Cagiola, esponente di centrodestra di recente entrato in maggioranza di centrosinistra, sia finito sulle pagine dei quotidiani nazionali, seppure non con ruoli di indagato. Questo nonostante il suo ingresso in maggioranza sia stato poco gradito da molti democratici.

Nessuna dichiarazione nemmeno sulla brillante operazione della DIA di Roma, che ha portato all’arresto di esponenti della camorra residenti a Ladispoli e facenti capo al clan dei Giuliano, nonostante tra la gente serpeggia il commento “la camorra a Ladispoli? la scoperta dell’acqua calda”. Eppure sempre personaggi di origine campana avevano nel dicembre scorso aggredito per strada il sindaco Paliotta, fatto non collegato al primo anche se sono presenti analogie quantomeno nel modus operandi di certi personaggi.

Ma il discorso non è circoscritto a Ladispoli. Nessuna reazione nemmeno a Cerveteri e Santa Marinella dove invece continuano ad imperversare politici che quantomeno avevano o hanno amicizie discutibili.

Se quindi la citazione di Mieli è stata semmai una leggerezza, ben venga il fatto che abbia risvegliato l’animo della politica, sperando che non torni a sopirsi dopo il calo di adrenalina dovuto ad una reazione d’orgoglio.