Riceviamo e pubblichiamo– Apprezziamo la segnalazione di Enel alla Procura per quel che riguarda la vicenda degli appalti, perché le regole del gioco devono essere chiare e soprattutto rispettate, così come siamo convinti che la Procura saprà cogliere l’importanza di questa iniziativa e valutare la situazione nel suo insieme. La nostra preoccupazione però resta quella del futuro dei lavoratori, in questi giorni in stato di agitazione. E’ chiaro infatti che benché i dati sulla ricaduta occupazionale del territorio presentati da Enel siano rassicuranti, resta il fatto che in situazioni critiche la parte più esposta e sensibile finisce per essere quella che rischia di pagare il prezzo più alto.
Come parte politica ed istituzionale ho voluto incontrare i lavoratori e i rappresentanti sindacali, dando loro la nostra solidarietà e l’impegno a svolgere quanto nelle nostre possibilità per aprire un tavolo con l’assessore regionale al Lavoro su tale vertenza. Ad oggi, ad interlocuzione già avviata, attendiamo la convocazione ufficiale per i prossimi giorni. Il nostro obiettivo è e resta quello di tutelare i lavoratori, specialmente di un territorio asservito, che ha dato molto in termini ambientali e di servizio ad un colosso aziendale come Enel. Una ulteriore vessazione, per giunta sul piano occupazionale in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, risulterebbe insopportabile.
E’ indispensabile quindi operare al fine di superare questo stato d’emergenza per poi agire in modo più strutturale, anche rivalutando i termini della Convenzione stipulata nel 2008.
A dichiararlo è Gino De Paolis, capogruppo Sel alla Regione Lazio.
