Il centrodestra continua a sperare in un voto anticipato a Roma e qualora si verificasse l’occasione, vuole farsi trovare pronto e se ci saranno le elezioni meglio arrivare con un candidato unitario. Dopo i primi accostamenti della Lega e di Forza Italia ad Alfio Marchini, un altro nome comincia a farsi largo e cioè quello della giovane leader di Fratelli d’Italia e An, Giorgia Meloni. A dirsi disponibili a sostenere una sua eventuale candidatura sono Matteo Salvini e Giovanni Toti. Infatti Il leader del Carroccio, su Twitter ha ribadito: “A Roma si voterà il prima possibile, spero. Marino è assolutamente inadatto a fare il Sindaco. Giorgia Meloni a Roma meglio di Marino di sicuro farebbe…”. Toti ha aggiunto: “Personalmente Giorgia, che oltre a essere un’amica è un’alleata politica, a me andrebbe benissimo, dopo di che è chiaro che non decido io ma il partito”. La Meloni, in collegamento dalla Festa di Atreju, ha un pò frenato gli entusiasmi, auspicando comunque in un Primo cittadino di chiara ascendenza ‘romana’: “Dato che si parla di Roma- ha scherzato- a Roma si dice ‘me state a mette in mezzo’. Vi voglio bene, poi ne parliamo. Tecnicamente si chiama ‘un trappolone’…©. Poi ha continuato: “Vorrei tanto che il prossimo sindaco fosse romano, perchè se questa città non l’hai vissuta non la puoi capre fino in fondo. Vedo tante persone che se ne occupano e romane non sono. Roma ha soprattutto un bisogno disperato di recuperare orgoglio di sè. Roma è stata infangata, a torto o ragione negli ultimi anni, con il culmine nella vicenda Mafia Capitale. Il prossimo sindaco di Roma indipendentemente dal partito che lo candida- ha concluso Meloni- sia un romano perchè i romani non hanno bisogno di farsi mandare gente da fuori”. Insomma, i rappresentati dei partiti di centro-destra, preferirebbero, dunque, candidare una personalità interna, piuttosto che un rappresentante delle liste civiche, come Alfio Marchini”. Un buon Sindaco può essere la Meloni, o come può essere l’imprenditore Alfio Marchini, gia’ sfidante del chirurgo-dem nel 2013: “Un altro che può aspirare – secondo Toti – però io personalmente preferisco candidature all’interno dei partiti”. Per il Campidoglio a rispondere è l’Assessore ai Trasporti Stefano Esposito (Pd) che controbatte: “Aspetta le elezioni – dice alla Meloni – devi avere pazienza fino al 2018. Poi vedremo i romani chi vorranno. Ti voglio ricordare che tu sostenevi Alemanno, ed avete perso”.
(Foto: Fabio Cimaglia / LaPresse)

