Coronavirus, morto dipendente Ama: "Chicco ci ha lasciato" • Terzo Binario News

Coronavirus, morto dipendente Ama: “Chicco ci ha lasciato”

Apr 24, 2020 | Cronaca, Rifiuti, Roma

“Anche l’autista A.B., 64 anni, dopo più un mese di sofferenza, stamattina ha ceduto al maledetto Covid-19. Ancora un lutto insopportabile a Rocca Cencia. Ci lascia prematuramente il nostro amabile e simpatico autista che tutti chiamavamo”. Così su Facebook Lila, il Laboratorio Idee lavoratori Ama, nel commentare un altro lutto tra i lavoratori della Municipalizzata.

“Chicco operativo per la sua dedizione e attaccamento al lavoro. Un grande abbraccio a tutta la sua famiglia da parte di tutto lo stabilimento dove lui lavorava”.

Il 9 aprile era deceduto Ezio, capo operaio Ama di stanza a Rocca Cencia e risultato anche lui positivo al Covid19. Il sindacato Cobas, la scorsa settimana, aveva denunciato denunciato altri contagi tra i lavoratori

“Purtroppo questa mattina è deceduto all’ospedale Tor Vergata di Roma A. B., 64 anni, il dipendente di Ama risultato positivo al virus Covid-19 lo scorso mese. Ricoverato dal 27 marzo, era assente dall’azienda per malattia da tempo: l’ultimo giorno in servizio, infatti, risale al 10 marzo scorso. Svolgeva il ruolo di movimentazione interna a supporto dell’officina presso lo stabilimento aziendale di Rocca Cencia”. Così Ama in una nota.

“Ho appreso poco fa la notizia che un altro nostro collega non è riuscito a vincere la sfida con questo terribile virus –  dichiara l’Amministratore Unico di Ama Stefano Zaghis –  Sono profondamente addolorato. Ci stringiamo con affetto ai familiari con i quali siamo in contatto e ai quali esprimo la massima vicinanza a nome dell’intera comunità aziendale che rappresento”.

Federico Rocca, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, ha detto:”Ho appreso la triste notizia della scomparsa di un altro dipendente dell’AMA che stava lottando contro il coronavirus, purtroppo è il secondo in pochi giorni. Alle loro famiglie vanno le mie più sentite condoglianze e agli operatori dell’AMA voglio rivolgere un ringraziamento e un messaggio di vicinanza, poiché, seppur in condizioni di difficoltà, stanno cercando di svolgere al meglio il proprio lavoro. Mi auguro che l’azienda e Roma Capitale stiano facendo tutti gli sforzi possibili per mettere i lavoratori nelle condizioni di poter operare in sicurezza. Su questo non sono ammissibili ritardi, dimenticanze e superficialità, la tutela della salute deve essere messa al primo posto”.