Continuano le polemiche intorno al Gazzettino di Ladispoli. A sollevarle il comitato Sannicola • Terzo Binario News

Continuano le polemiche intorno al Gazzettino di Ladispoli. A sollevarle il comitato Sannicola

Mar 31, 2015 | Ladispoli, Politica

Marina-di-San-NicolaNon c’è pace per il Gazzettino di Ladispoli. Questa volta a sollevare la polemica è il Comitato Sannicola.

Secondo i membri del comitato, composto dagli abitanti della zona marittima del comune di Ladispoli, sull’organo di stampa dell’amministrazione sarebbe comparso l’annuncio della convocazione dell’assemblea dei consorziati per il 26 aprile prossimo, convocazione che non è ancora stata comunicata ufficialmente dal consorzio.

Cosa c’è di anomalo? Per il Comitato Sannicola l’anomalia sta nel fatto che a dare l’annuncio dell’assemblea è il direttore generale, Roberto Turbitosi, che è anche direttore editoriale del periodico dell’Amministrazione Comunale.

Per il comitato non si tratta della prima “preveggenza” di Turbitosi. Nei mesi scorsi sarebbe stata annunciata dal Gazzettino anche la nomina dell’Assessore Trani.

Forse più grave è però l’omissione di alcuni passaggi del consiglio comunale del 5 marzo scorso, nel quale si è dibattuto del futuro del consorzio. Del dibattimento in aula non è stata riportato l’intervento della consigliera Asciutto, che aveva posto quesiti ben precisi al Sindaco e di interesse per i consorziati.

Il comitato lascia sottendere che esiste un chiaro conflitto di interesse tra il ruolo di direttore del consorzio e quello di direttore dell’organo di stampa del comune, conflitto che andrebbe del tutto a discapito dei consorziati, i quali avrebbero una visione solo parziale e di comodo dei fatti.

Marina di San Nicola

Marina di San Nicola

Questa polemica si inserisce in un dibattito aperto da mesi sul futuro di un organo di stampa che al comune costa oltre 80.000 euro l’anno, circa 60.000 per la stampa e 20.000 come compenso al direttore Turbitosi. Molti consiglieri comunali infatti durante l’ultima seduta di approvazione del bilancio dell’ALA Servizi hanno sottolineato che il costo del servizio è troppo alto in un periodo di vacche magre. Qualcuno propose una versione on line del periodico.

Va detto però che il comune ha un suo sito istituzionale dove non c’è limite di spazio per la pubblicazione e che le comunicazioni ufficiali sono rilanciate quotidianamente da circa una decina di testate che hanno anche edizioni cartacee. E’ così necessario continuare a spendere questi soldi?

Nonostante la targa di centrosinistra il Comune di Ladispoli sembra poco interessato ai conflitti di interesse e di fatto preferisce avere il controllo pressoché indisturbato di buona parte dell’informazione locale.