Un collo di bottiglia in via don Milani – con tanto di transenna, senso unico alternato e buca profonda nell’unico tratto percorribile – è diventata lo spunto per fare il quadro della situazione sulle strade di Civitavecchia.
L’arteria che collega via Achille Montanucci con via Terme di Traiano è diventata un percorso di guerra fra voragini e dissuasori ormai vetusti. Solo che le vetture rischiano di rimanere danneggiate semplicemente attraversandola, senza neanche spingere sul pedale del gas: sconnessa a tal punto che l’insidia è nascosta dappertutto. Nel punto transennato la situazione peggiore: le barriere sono state poste nella direzione di via Montanucci ma per superarle si finisce con le ruote in dislivelli profondissimi e pericolosi persino attraversandoli in prima marcia. Un disagio notevole per migliaia di civitavecchiesi che usano quotidianamente quella strada.
Della questione è informato l’assessore ai lavori pubblici Roberto D’Ottavio che ha preso in carico la questione. Non solo: l’occasione è diventata propizia per un discorso ad ampio raggio sulla viabilità cittadina. <Via don Milani – spiega è una delle strade rientranti nell’appalto per cui è stato chiesto un finanziamento al Ministero dell’Interno. Infatti la zona è configurata come quartiere periferico, per il quale il Viminale ha messo a disposizione dei fondi. Ora stiamo aspettando il via libera al contributo per andare a bando con la gara”.
Nel dettaglio l’assessore precisa il tipo di intervento da effettuare: <Lì va rifatto tutto, non solo tappate le buche. Va rimosso e posato nuovamente l’asfalto e siccome di interventi ne servono parecchi è stata scelta la strada della stazione appaltante. Sarà un lavoro molto simile a quello di via Montanucci, dove sono stati tolti i pini con le radici, restituendo una strada percorribile in sicurezza. Sarebbe stato peggio scegliere due appalti da meno di 40mila euro sia per ragioni di trasparenza sia di praticità. Verrà una sola ditta con vantaggi evidenti dal punto di vista logistico. Quanto agli appalti, saranno due gare: una da 250mila che riguarda, comprensiva dell’area da porta Tarquinia a corso Marconi compresi i marciapiede, e altri 100mila per rifacimento anche delle buche”.
Tra gli altri sono in dirittura d’arrivo una serie di lavori: <Intanto anche l’adeguamento della scuola Rodari sta per essere appaltato con gara pubblica e la prossima settimana verrà inaugurata la nuova illuminazione di via Falda a San Liborio. Le luci si accenderanno all’inizio della prossima settimana. Poi ci sono gli interventi effettuati al Casaletto Rosso per la messa in sicurezza. In tutto i cantieri aperti sono undici con l’ultimazione della rotatoria di porta Tarquinia e per metà febbraio si riaprirà via Giordano Bruno”.
Infine l’anno problema idrico: <Con Acea è stato fissato un intervento per Lasco del Falegname ad aprile, che risolverà l’80% rdel problema acqua. Nel frattempo metteremo mano anche ai depuratori” la conclusione di Roberto D’Ottavio.
