Caso cani, la Brambilla della Leidaa: "La nuova frontiera è la zoocriminalità" • Terzo Binario News

Caso cani, la Brambilla della Leidaa: “La nuova frontiera è la zoocriminalità”

Nov 26, 2018 | Animali, Carabinieri, Cerveteri, Civitavecchia, Cronaca

Una nuova “frontiera della zoocriminalità” è la realtà che emerge dalla vicenda delle persone denunciate dai Carabinieri perché coinvolte in un traffico illegale di cani nella zona di Civitavecchia: lo rileva in una nota l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente.

Il caso di Civitavecchia “riguarda una nuova, lucrosa e preoccupante frontiera della zoocriminalità: il furto sistematico, anche su commissione, di cani, da caccia o da compagnia, per rivenderli sul mercato nero dopo averli resi irrintracciabili”, osserva Brambilla, che rilancia la sua proposta di introdurre tra le aggravanti del reato di furto la sottrazione di animali d’affezione. “Probabilmente il fenomeno è più diffuso di quanto suggeriscono i pur importanti risultati conseguiti dalle forze dell’ordine”, prosegue la parlamentare riferendosi al fatto che “sui social media moltissime pagine segnalano ‘sparizioni’ di quattrozampe non spiegabili come semplici allontanamenti e chiedono aiuto”. Una delle possibili ipotesi potrebbero essere «i furti su commissione per il mercato nero, per i combattimenti o per altri ignobili scopi». Per questo, aggiunge, “ho ripresentato anche in questa legislatura un progetto di legge (AC87) che aggiunge il furto di animali da affezione all’elenco di circostanze aggravanti del reato di furto semplice”.