Ancora un morto sul lavoro nel Lazio, stavolta in provincia di Frosinone. Si tratta di un operaio di 46 anni, Massimo Guglielmo, originario di Pontecorvo, dove era titolare di una ditta di servizi e manutenzione.
La notizia è stata data dal sindaco della cittadina ciociara Anselmo Rotondo. L’uomo stava lavorando alla ristrutturazione del campo sportivo “Luigi Canale” di Cervaro e, secondo le prime ricostruzioni, mentre svolgeva dei lavori di messa in sicurezza degli spalti, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto battendo la testa contro uno dei gradoni di cemento del campo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cassino ed il personale sanitario del 118 che una volta compiuta la diagnosi ha chiesto l’intervento di un’eliambulanza, disponendo il trasferimento d’urgenza del paziente a Roma.
L’uomo è arrivato al San Camillo in condizioni già disperate a causa delle lesioni riportate, ed è morto poco dopo le 20 nel reparto di terapia intensiva.
La procura della Repubblica di Cassino ha aperto un’indagine e sottoposta a sequestro la struttura sportiva. Insieme ai carabinieri e al Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’ASL di Frosinone gli inquirenti dovranno chiarire la dinamica del decesso e verificare se fossero state rispettate tutte le precauzioni obbligatorie per la sicurezza su lavoro. Si tratta della 38esima vittima sul lavoro nel Lazio dall’inizio del 2023. In occasione del funerale a Pontecorvo sarà proclamato il lutto cittadino.
