Bloccato il decreto salva-Roma, il sindaco Marino: “Non farò il commissario”

Feb 26, 2014 | Politica, Regione Lazio, Roma

campidoglioIl governo boccia il progetto salva-Roma. Il Ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi annuncia che il parlamento ha preso atto dell’ostruzionismo fatto dal Movimento 5 Stelle ed ha optato per l’annullamento del decreto.  E’ il secondo ritiro in poco meno di tre mesi per il decreto, il quale contiene anche le provvidenze sulla Capitale. Il nuovo governo boccia il provvedimento così come già aveva fatto il governo Letta prima di Natale. Con la sospensione del provvedimento, il Campidoglio mancherebbe di 485 milioni di euro.

“Il Governo – ha spiegato il Ministro  Boschi – durante la conferenza dei capigruppo, ha confermato la volontà di approvare entro i termini previsti il decreto che abbiamo all’esame alla luce di molte disposizioni di primaria importanza che vi sono contenute, come le previsioni per il Comune di Roma, quelle per il finanziamento a Expo e le previsioni che vanno a salvaguardare la regione Sardegna dopo le alluvioni di novembre. A fronte della rilevanza di questi provvedimenti il Governo ha chiesto un’assunzione di responsabilità e il ritiro degli emendamenti. Di fronte alla indisponibilità di Lega e M5S e alla conferma da parte loro di proseguire con l’ostruzionismo in aula, era matematicamente impossibile l’approvazione entro il entro la scadenza”.

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino saputa la notizia ha dichiarato: “Non si può amministrare Roma in dodicesimi, non sto minacciando dimissioni ma voglio sapere qual è la mia job description. Non sono pronto per la job description di commissario liquidatore”.

Esulta Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord: “Vittoria della Lega! Il Governo ritira il decreto Salva-Roma e gli italiani risparmiano 1 miliardo di euro, che sarebbe finito a tappare il buco della Città più indebitata del mondo. Chi sbaglia paga, politici romani a casa! Lega, unica Opposizione”.