A sostenerla, meno del 2% dei cittadini di Cerveteri: controproducenti anche le dirette social
Sono 732 le firme che il Comitato di Cittadini capeggiato da Alessio Catoni e Danilo Rinarelli (per il mondo dei social “Noi Cerenova”) nella mattinata di sabato hanno presentato al Comune di Cerveteri nell’ambito della petizione anti-degrado e anti-Sindaco promossa durante i mesi estivi nella Marina etrusca e nel resto del territorio.
Appena 732, su una città che conta circa 40mila abitanti. È palese, dati alla mano, come si tratti di un flop. A nulla sono serviti i continui banchetti di raccolta firme, i pomeriggi con gelati in offerta e porchetta gratis, le infinite dirette social e i “blitz” lungo il territorio per avvicinare i cittadini.
Una petizione che era iniziata lo scorso luglio: era sabato 15 luglio quando spinti dallo spirito della sommossa popolare e pronti a “sfrattare” l’Amministrazione comunale guidata da Elena Gubetti, chiamarono la città alla protesta pubblica, organizzando una manifestazione in quel di Cerenova. Manifestazione che non ha visto partecipare più di 150 persone, organizzatori e storici politicanti inclusi.

Nonostante questo però, sembrano essere soddisfatti i promotori della raccolta, che ancora oggi non fanno mancare la propria presenza social: 732 firme sono certamente un numero importante, questo è indiscutibile, ma sarebbe poi altrettanto importante capire tra queste 732 firme, quanti cittadini sono residenti e quanti sono solamente possessori di seconde case, quanti cittadini siano già schierati politicamente e quanti pur avendo votato Gubetti abbiano deciso di firmare la petizione.
Il dato obiettivo è uno però, e questo è inconfutabile: se il comitato promotore pensava di dare una spallata all’Amministrazione comunale, ha pensato male. È sufficiente andarsi a leggere i risultati delle ultime elezioni comunali per capire come ci sono singoli candidati Consiglieri comunali, che da soli, solamente con le preferenze ottenute hanno una forza politica maggiore di tutto il comitato.
In percentuale, meno del 2% di tutta la cittadinanza di Cerveteri (dal capoluogo alle Frazioni, dalle più grandi alle più piccole), si è sentita rappresentata da questa petizione, proposta inizialmente come apartitica e apolitica, ma proseguita in seguito come un vero e proprio tentativo di dare vita ad una forza politica. Emblematico l’ultimo video del Rinarelli, che definisce il proprio comitato come “l’unica vera forza di opposizione di Cerveteri”, senza far mancare inoltre una piccola stoccata al centrodestra locale.
In tema di sommosse, raccolte firme e manifestazioni anti-Sindaco, già in passato ci fu un caso analogo: in molti lo ricorderanno, erano i primi anni da Sindaco di Alessio Pascucci, quando uniti sotto l’unica bandiera dell’“anti-pascuccianesimo”, l’allora all’opposizione Partito Democratico, Forza Nuova e varie liste di centrodestra si unirono racimolando poi un nulla di fatto.
Insomma, se questa proposta dal duo Catoni – Rinarelli è la vera e unica forza di opposizione… la Gubetti può dormire sonni tranquilli.
