Il Consiglio comunale di Civitavecchia ha approvato il nuovo Regolamento comunale relativo agli impianti per sistemi di telecomunicazioni (stazioni radio base), atteso da anni e destinato a sostituire quello vigente, risalente al 2010 e ormai inadeguato rispetto al mutato quadro normativo statale e regionale. Il provvedimento è frutto di un articolato percorso di revisione condotto dalla Commissione consiliare Ambiente.
Il precedente regolamento aveva prodotto un elevato contenzioso con i gestori di telefonia mobile, spesso conclusosi in modo sfavorevole per l’Amministrazione. Da qui la scelta di superare un impianto eccessivamente vincolistico — fondato su divieti e distanze minime difficilmente sostenibili sul piano giuridico — in favore di uno strumento di indirizzo e pianificazione, capace di coniugare efficacia amministrativa, legittimità giuridica e tutela degli interessi della collettività.
Il nuovo testo interviene sui profili di effettiva competenza comunale, gli aspetti urbanistici e localizzativi, introducendo criteri chiari per l’individuazione dei siti, con priorità per le aree pubbliche e specifica attenzione alla tutela dei siti sensibili, del paesaggio e dell’assetto urbano. Tra gli elementi qualificanti: la concertazione con i gestori per la scelta condivisa delle localizzazioni, il catasto digitale delle installazioni e forme di monitoraggio e informazione rivolte ai cittadini. Il lavoro si è svolto in stretto raccordo con il Servizio Ambiente, il Servizio Urbanistica e l’Ufficio Avvocatura, il cui contributo ha rafforzato la solidità giuridica dell’atto e ridotto il rischio di contenziosi futuri.
“Diamo alla città uno strumento moderno e giuridicamente solido, atteso da troppo tempo – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Scegliamo la strada del governo del territorio: sviluppo delle reti e, insieme, tutela della salute, del paesaggio e dei cittadini.”
“Un regolamento che mette al centro l’ambiente e la trasparenza – aggiunge l’assessore all’Ambiente Stefania Giannini –. Con il catasto digitale degli impianti e il monitoraggio costante i cittadini avranno informazioni chiare e strumenti di controllo.”
“È il frutto di un lavoro lungo e collegiale, condotto con il supporto degli uffici tecnici – afferma il presidente della Commissione consiliare Ambiente, Ismaele De Crescenzo –. Abbiamo superato la logica dei divieti, inefficace e fonte di contenzioso, in favore di criteri di localizzazione chiari e della priorità alle aree pubbliche.”
