E’ arrivata dalla Regione Lazio la risposta all’interrogazione scritta del consigliere regionale Fabrizio Santori dello scorso 31/12/2015.
Nella risposta all’interrogazione, a firma del professore Guido Fabiani, si legge che sebbene sia stata delegata alle regioni la materia, lo Stato «ha mantenuto la «piena titolarità dei beni di demanio marittimo, la limitazione dei beni e la sdemanializzazione degli stessi».
Nella risposta inoltre si spiega come l’amministrazione Pascucci abbia già incontrato il Ministero dell’economia e delle finanze, oltre che all’agenzia del demanio per trovare una soluzione al problema.
La Regione Lazio, inoltre, precisa che in data 18/11/2015 l’amministrazione comunale ha già incontrato gli uffici responsabili del demanio tecnico marittimo e che in quella sede l’amministrazione ha proposto una nuova delimitazione del demanio che potrebbe «portare ad una soluzione condivisa del caso in oggetto».
Lo spostamento della linea demaniale potrebbe infatti comportare una fuoriuscita degli stabilimenti dal perimetro dei terreni di Ostilia.
Nel frattempo emergono ulteriori dettagli nell’interrogazione presentata dall’On. La Russa il quale chiederebbe di applicare quanto previsto dalla legge vale a dire l’acquisizione dei terreni dove si sarebbe consumato l’abuso e la conseguente demolizione delle opere realizzate.
Lo stesso nell’incipit della sua interrogazione fa riferimento alla lottizzazione dichiarando che questa sarebbe stata fatta “in parte in danno della famiglia Ruspoli”. Un ulteriore elemento che potrebbe spiegare l’interessamento del parlamentare per la località balneare, da moltii ritenuta quasi come un’invasione di campo in un contesto complesso e locale.

