Ripresa economica e aumento dell’occupazione, il Lazio si conferma locomotiva del paese. Zingaretti: “La strategia della Regione sta funzionando”

Nov 12, 2015 | Cronaca, Roma, Senza categoria

lavoroDati positivi per la Regione Lazio. Da un lato un consolidamento della ripresa economica, dall’altro una fortissima crescita dell’occupazione a tempo indeterminato.
Secondo i dati INPS nei primi nove mesi del 2015 sono stati attivati 152.914 contratti a tempo indeterminato con un aumento del 41,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Italia +34,4%). Le trasformazioni di contratti a termine o di apprendistato in contratti a tempo indeterminato sono state 39.005 con un incremento del 23,8% sullo stesso periodo 2014 (Italia +18,1%). Le cessazioni di contratti a tempo indeterminato nel Lazio sono state 124.351 un dato in linea con quello del 2014 (+1,6%, In Italia +2,1%). I contratti totali attivati (compresi anche quelli a termine e di apprendistato) nel Lazio sono stati 484.471 (+10,6% rispetto a gennaio-settembre 2014) a fronte di 415.196 cessazioni (+2,6% rispetto ai primi 9 mesi del 2014). >
I segnali di ripresa economica sono confermati anche dai dati di Unioncamere sulla nati-mortalità delle imprese. Nei primi 9 mesi sono 8.553 le imprese in più registrate nelle camere di commercio del Lazio, con un tasso di crescita nei 9 mesi dell’1,4% (prima regione per tasso di crescita del numero delle imprese nei 9 mesi). In particolare nel terzo trimestre 2015 (luglio-settembre) il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel Lazio è positivo per 3.282 unità con un tasso di crescita di +0,52% (cfr. media Italia +0,33%). Le iscrizioni sono state 8.630 e le cessazioni 5.348. Il Lazio è stata la prima regione per crescita del numero assoluto di imprese nel terzo trimestre 2015. Lo stock delle imprese laziali raggiunge al 30 settembre 2015 le 634.313 unità, un valore pari al 10,5% del totale nazionale”.
Non pochi motivi di vanto per la Regione Lazio: “Questi dati, insieme a quelli sull’export (nel Lazio +14,4% nei primi 6 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014) e al netto miglioramento del clima di fiducia e delle prospettive delle imprese emerso in alcune importanti indagini congiunturali (CNA, Federlazio), ci indicano in maniera molto chiara che la ripresa economica nel Lazio si sta rafforzando e consolidando. Il Lazio – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – torna a essere, come nei primi anni 2000, locomotiva del Paese. Questi dati dimostrano che la strategia messa in campo dalla Regione Lazio sta funzionando e che i nostri sforzi e i nostri investimenti per far ripartire il sistema economico e imprenditoriale del Lazio cominciano a dare i risultati sperati. Continuiamo a lavorare duramente affinché nei prossimi anni si possa rendere strutturale la crescita economica. Il Lazio cambia: il miglioramento qualitativo dell’occupazione derivante dalla crescita dei contratti a tempo indeterminato è un dato importante che influisce positivamente sul futuro e sulla qualità della vita dei nostri cittadini”.

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“Il Lazio diventa un nuovo modello nel campo del lavoro – dichiara Stefano Pedica del Pd -. Nonostante i buoni risultati però, non dimentichiamo che c’è ancora tanto da fare per le imprese e i lavoratori e che la crisi ancora non è stata superata”.
Ottimismo e fiducia anche dalle parole del consigliere della Regione Lazio del Pd Massimiliano Valeriani: “I dati dimostrano che la strategia messa in campo dall’Amministrazione Zingaretti sta conseguendo gli obiettivi voluti: dopo la fase di risanamento e taglio degli sprechi ora si prosegue con le riforme e gli investimenti per rilanciare il sistema economico regionale e consolidare la crescita”.

Secondo Riccardo Valentini, esponente dem alla Pisana, i dati sono il risultato del “cammino avviato attraverso l’attivazione di sinergie produttive, una sempre maggiore professionalizzazione, una più ampia preparazione per l’accesso ai finanziamenti europei”.

“In questi due anni e mezzo abbiamo messo a posto i conti e ridato slancio all’economia dei nostri territori – dichiara il deputato dem Fabio Melilli -. Abbiamo immesso liquidità nel sistema, sbloccato i fondi europei, abbiamo razionalizzato il sistema di sostegno all’impresa, abbiamo dato slancio agli strumenti di accesso al lavoro. Il Lazio ha girato pagina e punta ad essere leader nel Paese. E il Partito Democratico è protagonista di questa stagione di cambiamento vero”.

Più tiepido il segretario generale della Cgil Roma e Lazio Claudio di Berardino: “Ripresa dell’occupazione nel Lazio? Se fosse effettiva occupazione ci sarebbe da festeggiare. Credo sia davvero prematuro sbilanciarsi in giudizi ottimistici sulla base degli ultimi dati diffusi dall’Inps, così come è prematuro esprimere valutazioni sugli effetti del Jobs act nel Lazio. Ci vorrà almeno un anno per verificarne a pieno l’impatto. Ciò che si può evidenziare con certezza – continua – sono i processi di stabilizzazione avvenuti sulla scorta degli sgravi, di fatto una sorta di regolarizzazione delle svariate forme di precariato finora utilizzate; un’occupazione femminile che, dopo aver assolto alla funzione di reddito di emergenza per le famiglie crescendo a ritmo serrato negli anni della crisi grazie all’accesso ai lavori più umili, oggi paga lo scotto con una crescita delle inattive e una perdita di 4mila posti di lavoro; un tasso di disoccupazione che aumenta dell’1%; non pochi lavoratori che attendono il pagamento degli ammortizzatori sociali dal 2013. L’uscita del Lazio dalla crisi non si gioca sui numeri o sui dati positivi di tendenza – conclude Di Berardino -. La vera sfida, cui sono chiamate le istituzioni di concerto con le parti datoriali e le organizzazioni sindacali, sarà nel consolidare questi dati, tradurli, lo ripetiamo, in effettiva occupazione”.