Palaexpo. Si dimette l’intero Cda: “Impossibile continuare le attività”. Subito un nuovo commissario

Giu 24, 2015 | Cronaca, Politica, Roma

marino perplesso

A Roma piove sul bagnato. Infatti, dopo gli ultimi scandali che hanno trafitto la politica capitolina, si è dimesso l’intero Cda del Palaexpo, formato da 5 componenti: Claudia Ferrazzi, Claudo Strinata, Franco Bernabè, Silvana Novelli e Lorenzo Zichichi.
Con una lettera inviata al Primo cittadino e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, l’interno Consiglio d’amministrazione ha annunciato le proprie dimissioni. Le motivazione dei cinque membri del direttivo entrano pesantemente in conflitto con l’Amministrazione capitolina: “Roma Capitale è venuta meno ai propri obblighi istituzionali di sostenere l’azienda”, si legge nella polemica lettera d’addio, che fa riferimento ad un diffuso disinteresse dell’Amministrazione nei confronti delle richieste dell’Azienda e di un insostenibile taglio ai finanziamenti per le attività museali da 14 a 8 milioni. Tutto questo: “Rende oggettivamente impossibile lo svolgimento delle attività”.
Non si fa attendere la risposta del Comune di Roma: “Per quanto riguarda il Palaexpo, la missione indicata era quella di tenere elevato il livello dell’offerta culturale, di accrescere le entrate dei biglietti, perseguire l’obiettivo di raccogliere accanto al finanziamento pubblico risorse di investitori e donatori privati. Prendiamo atto che questi obiettivi non sono stati raggiunti, pur dando atto al Cda del lavoro svolto. Nel frattempo il Comune di Roma nominerà subito un commissario per garantire la prosecuzione delle attività programmate e contemporaneamente verranno definiti il nuovo assetto del Palazzo e il suo rilancio”. Lo dichiarano il Sindaco di Roma, Ignazio Marino e gli Assessori Giovanni Marinelli e Silvia Scozzese. Il Campidoglio nominerà subito un commissario per garantire la normale prosecuzione delle attività.
A farsi sentire anche i  sindacati, pronti a sfiduciare il Primo cittadino: “Da anni denunciamo tagli insostenibili che l’attuale amministrazione ha reiterato, la mancanza di un reale progetto di rilancio delle strutture e la difficoltà di sopperire ai mancati trasferimenti pubblici con altre forme di finanziamento – ricordano in una nota Fp Cgil Roma e Lazio e Uil Pa Roma e Lazio – tutti gli appelli, le richieste di intervento e di incontro recapitate al Sindaco Marino, sono cadute nel vuoto. Ci aspettiamo che adesso, dopo questo gesto forte del Cda, non ci sia uno scaricabarile di responsabilità e l’Amministrazione apra un confronto per mettere in sicurezza e rilanciare l’azienda.”
Interviene sulla vicenda anche il deputato renziano Michele Anzaldi: “Le dimissioni in blocco dei vertici del Palazzo delle Esposizioni rappresentano un nuovo schiaffo alla cultura nella Capitale, dopo l’addio al maestro Riccardo Muti e le vicissitudini dell’assessorato alla Cultura rimasto a lungo vacante. E’ augurabile che la situazione sempre più preoccupante venga al più presto presa in mano” dice il deputato del Pd.