I Tre Amici al Bar contro i casaccari di Ladispoli

Ott 4, 2026 | Ladispoli, Politica

“I Tre Amici al Bar evidenziano di seguito alcune riflessioni sulla Gabbana.

La Gabbana era un lungo soprabito o mantello popolare nel Medioevo e nel Rinascimento. I soldati mercenari o i nobili ne rovesciavano il risvolto (spesso di un colore diverso) per mostrare i colori della fazione vincente o per sfuggire ai nemici, cambiando letteralmente “divisa” in pochi secondi.

Ai giorni nostri la libertà di opinione in Italia è garantita dall’Articolo 21 della Costituzione, che riconosce a chiunque il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Inoltre il c.d. passaggio da un partito politico a un altro (noto come “cambio di casacca” o trasformismo) è pienamente legittimo in Italia a livello costituzionale, grazie all’articolo 67 della Costituzione, che vieta il vincolo di mandato.

Ciononostante il c.d. trasformismo politico è il segno di una politica priva di solidi confini ideologici e fondata sul pragmatismo esasperato o sull’opportunismo di potere.

Storicamente nato in Italia con Agostino Depretis nel 1882, questo fenomeno indica la tendenza a creare maggioranze di governo fluide, unendo pezzi di opposizione ed elementi moderati a prescindere dai programmi a lungo termine.

Quindi, non si può escludere verosimilmente che esista:
A) una potenzialità crisi dei partiti, ovvero evidenzia la debolezza dei legami ideologici e la tendenza dei singoli a spostarsi dove si trovano i vantaggi o la stabilità.
B) Accezione negativa, ovvero oggi appare spesso considerato quale sinonimo di incoerenza evidenziando la distanza tra cittadini e istituzioni.
C) Che l’ impegno dell’ eletto nei confronti del suo elettorato è sostanzialmente inesistente.
D) Che il mandato ricevuto, in virtù di un programma da realizzare, non rappresenta un impegno serio da parte dell’ eletto ma solo una promessa “illusoria”.
Considerando questi quattro punti si può comprendere la disaffezione da parte degli elettori di recarsi alle urne per designare un loro candidato che si dovrebbe impegnare nella difesa dei diritti umani, del bene comune e nell’ avviare progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni esistenziali. A Ladispoli, negli ultimi 10 anni, molti esponenti dell’ attuale maggioranza, hanno cambiato Partito e sicuramente, non si può escludere verosimilmente, che davanti all’ opinione pubblica hanno perso di credibilità. Considerare persone serie coloro, che per vari motivi, contribuiscono alle “maggioranze variabili” secondo la “tendenza dei vincenti di turno” certamente non attesta una grande coerenza e nemmeno orientamento ideologico chiaro. Cambiare casacca non è uno sport e nemmeno il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, che hanno identificato il loro “campione” in un ambito ristretto di programma, ideologie e cultura ristretto!

Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia”.

I Tre Amici al Bar Raffaele Cavaliere Diego Corrao

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