Tolfa ha festeggiato la Madonna della Rocca e San Michele Arcangelo

Set 30, 2026 | Comune, Religioni, tradizioni

Il calendario di eventi confezionato dal rione con la parrocchia e le varie realtà associative che hanno collaborato al cammino di fede tra luoghi, sapori e tradizioni

Collaborazione, valorizzazione ed amore per Tolfa, questi gli ingredienti che fanno sì che il Rione Rocca oggi, sia sempre più apprezzato dalle associazioni collinari e non solo. I tradizionali Festeggiamenti della Madonna della Rocca e San Michele Arcangelo, hanno dato il benvenuto all’autunno con grande successo.

Fiera la Presidente Veronica Vannicola: “Ii collaboratori di don Martin Bahati ed il sacerdote stesso, hanno intrapreso con noi da inizio settembre, l’organizzazione per la buona riuscita. Come da tradizione la Corale Polifonica “I Cantori di Tolfa” e la Banda Giuseppe Verdi hanno aderito nel collaborare nella buona riuscita. Mentre il Purple Gospel Choir al suo terzo anno al nostro fianco ha arricchito artisticamente i festeggiamenti. La Flute Ensemble, il gruppo di flauti traversi della Scuola di Musica di Tolfa, la realtà artistica più giovane ha confermato per il secondo anno la loro partecipazione ed anche quest’anno ne siamo stati felici della presenza confermata.

Novità per i Festeggiamenti 2026 la collaborazione con la Pro Loco di Tolfa e la sua Presidente Giuseppina Esposito e l’associazione La Rocca APS-centro Anziani e la sua Presidente Daniela Cedrani per il Cammino della Via Matris super apprezzato con lo storico locale Dott. Eugenio Bottacci. Cinque associazioni tolfetane al fianco del Rione che ho l’onore di capitanare, per la buona riuscita, è segno che si sta lavorando bene per valorizzare al meglio Tolfa e la sua Tradizione”.

Il Rione Rocca è sicuramente molto apprezzato in paese, la sua organizzazione interna negli ultimi anni è riuscita ad essere sempre più versatile, spaziando in diversi campi di valorizzazione del patrimonio culturale di Tolfa. Tante le associazioni che hanno piacere di collaborare con la Rocca.

Il suo 2026 è iniziato con il successo con l’ormai attesissima Sagra bianco-rossa “Rocca in Cantina” a fine giugno, per poi portare la sua squadra equestre prima al 36° Torneo dei Butteri Rionale e poi al 56° Torneo dei Butteri Regionale. Abbracciando la tradizionale processione del Patrono di Tolfa Sant’Egidio Abate a settembre e portando la squadra equestre rionale all’ VIII Drappo dei Rioni in onore del santo. Per poi dedicarsi ai Festeggiamenti della Madonna della Rocca e San Michele Arcangelo all’interno del proprio rione, dal 25-29 settembre con semplicità ha saputo mettersi a disposizione della Diocesi Civitavecchia-Tarquinia e della Parrocchia Sant’Egidio Abate di Tolfa per i fedeli e pellegrini in visita e far conoscere una delle più antiche delle sue tradizioni.

Piena soddisfazione da parte del parroco don Martin Bahati: “Ringrazio il Rione Rocca che mi ha aiutato nel vedere quanto il popolo di Tolfa, tenga alle sue tradizioni. Insieme ai miei collaboratori che hanno preparato la Chiesa, si sono messi a completa disposizione sia di persona che coinvolgendomi attraverso i social per far avvicinare tanti fedeli. Ho quest’anno programmato cinque messe per dare la possibilità a tutti di prendere parte ai festeggiamenti. Ringrazio il Purple Gospel Choir, la Corale Polifonica “i Cantori di Tolfa, la Banda Giuseppe Vendi, la Flute Ensemble, la Pro Loco di Tolfa, La Rocca Aps-Centro Anziani e lo storico locale Dott. Eugenio Bottacci che si adoperati insieme a me nella buona riuscita della santa messa, portando la loro arte e tanto volontariato e coinvolgendomi in prima persona. Tanti i fedeli in questi giorni che hanno partecipato e che si sono raccolti in preghiera”.

Suggestivo è stato sicuramente il CAMMINO DELLA VIA MATRIS, il percorso (noto come via della Rocca) devozionale mariano che percorre le tappe dei Sette Dolori di Maria che è stato intrapreso al tramonto sotto la preziosa guida dello storico locale Dott.Eugenio Bottacci. Un progetto ideato dalla Presidente Giuseppina Esposito (Pro Loco Tolfa), la Presidente Daniela Cedrani (La Rocca APS-Centro Anziani) e don Martin Bahati che ha emozionato i fedeli ed i pellegrini giunti con la benedizione sul sacrato della Chiesa collegiata Sant’Egidio Abate.

Apprezzato dai fedeli ed i tanti pellegrini il rinfresco con la famosa cioccolata calda e la tradizionale Pice tolfetana (dolce tipico) del Rione Rocca. A dare ancor più bellezza, l’arte della musica in ogni sua forma che ha coinvolta le associazioni tolfetane e fatto apprezzarne la bravura. Presente ai vari appuntamenti con la tradizione, l’Amministrazione Comunale.

Come da tradizione la preziosa tela dipinta ad olio del XVI secolo raffigurante la deposizione della croce con la Vergine Madre seduta, che tiene in seno il corpo del suo figliolo appena deposto dalla Croce è scesa dal Santuario della Madonna della Rocca alla Chiesa collegiata di Sant’Egidio Abate.

Sabato 3 ottobre ci sarà il Rientro dell’Icona della Madonna della Rocca nella sua casa su al monte della Rocca. La Parrocchia Sant’Egidio Abate in Tolfa sta in questo momento adoperandosi per tutti i preparativi coinvolgendo la Banda Musicale “Giuseppe Verdi, il Gruppo Scout Tolfa 1 e tutti i Rioni di Tolfa. Un momento di fede ma anche di forte emozione, per ciò che rappresenta per il popolo tolfetano. Alle ore 16.30 la messa prefestiva nella chiesa di Sant’Egidio, ore 17 la processione in onore della Madonna della Rocca lungo la via Matris, ore 18 arrivo al Santuario della Rocca con omaggio e benedizione.

L’Icona della Madonna della Rocca è attribuita ai fratelli Carracci, pittori di spicco dell’inizio del Barocco, autori anche degli affreschi di Palazzo Farnese. L’imponente altare in marmo, invece fu disegnato dall’artista francescano Padre Cosma da Cori, sotto la guida di un laico eremita, Fra’ Giuseppe Catalini che dedicò cinquant’anni della sua vita, alla cura del Santuario. L’altare venne realizzato con materiale pregiato da Ercole Alliata di Ci­vitavecchia e da Luigi Martinelli di Roma, noti arti­sti del marmo. Fra’ Giuseppe Catalini, contribuì inoltre, alla realizzazione della Sacrestia e della Via Matris (meglio conosciuta come Via della Rocca), formata da Sette croci simboleggianti le sette pene di Maria, e si occupò anche della strada e del cancello posti dinanzi la porta della chiesa.