Francesco e Gabriele, le vittime del gazebo-killer di Allumiere

Ago 22, 2026 | Allumiere, Carabinieri, Cronaca

Di Fazio aveva 36 anni, l’altro 16 ed entrambi di Fondi; domani la corsa ci sarà

Il risveglio di Allumiere, nel giorno della vigilia del Palio, è stato tremendo. Due ambulanti alloggiati su viale Garibaldi sono morti, probabilmente uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio, sprigionato dal gruppo elettrogeno lasciato acceso nel gazebo durante la notte. Sono il 36enne Francesco Di Fazio e il 15enne Gabriele T., entrambi di Fondi.

francesco di fazio morto allumiere

Un dramma che si è consumato nel cuore del paese, in via Roma, vestito a festa per la giornata più importante dell’anno.

I due vendevano panini e patatine in un gazebo affittato e, secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, hanno tenuto acceso un ventilatore per crearsi del fresco. Soltanto che hanno chiuso le pareti del gazebo, dentro il quale era situato il generatore.

A scoprire i due, intorno alle 11, un commerciante che doveva effettuare una consegna. Non sentendo risposte è entrato, capendo subito cosa fosse accaduto anche per via dell’odore inconfondibile. Si è messo a urlare, trovando i due esanimi. In quel momento il paese era pieno di gente e infatti si avvicinato il responsabile della Prociv allumerasca Alfonso Superchi.

morti esalazioni allumiere 1

È stato lui ad attivare la macchina dei soccorsi, con gli infermieri – anche loro lì presenti – che hanno constatato come per Di Fazio non ci fosse nulla da fare, mentre per il 15enne hanno tentato il tutto per tutto per salvarlo ma è stato inutile. Poi lo strazio, dei rilievi, la presenza degli ispettori dello Spresal e la polizia mortuaria, che dopo il riconoscimento del giovane dei genitori, e del 36enne effettuato dal proprietario del gazebo, hanno portato le salme all’istituto di medicina legale di Roma per un esame di prassi sui corpi. Testimoni raccontano che a tarda notte lo stand era aperto e che ancora servivano del cibo. Intorno alle 4 infatti c’era gente in giro.
Ma il pensiero degli allumieraschi è stato sempre lì, in via Roma, nel cuore del paese collinare. Il dramma di un giovane alle prime esperienze lavorative e un adulto salito per l’occasione dall’agro pontino. Soprattutto i paesani si sono chiesti se la carriera il giorno dopo si fosse svolta. Alla fine, si è deciso per il sì constatando che non ci fossero molte altre scelte. «Impossibile pensare a un rinvio, troppi guai dal punto di vista logistico» ha detto Maria Pinardi, presidente della Pro Loco. «Sono state sospese le feste delle contrade e anche il clima sarà volto al rispetto dei due giovani morti» ha aggiunto il sindaco Luigi Landi.