Grande successo per l’evento dell’Associazione Eureka dedicato al Bicentenario del Comune. Svelata l’opera di Danila Petrini in attesa della storica corsa degli asini di domenica prossima
La magia si è compiuta ancora una volta. Nella serata di ieri, sabato 15 agosto 2026, Allumiere ha vissuto uno dei momenti più intensi e attesi del suo calendario festivo con “La Notte del Cencio”. L’evento, firmato come da tradizione dall’Associazione Eureka, ha registrato uno straordinario successo di pubblico, aprendo ufficialmente la settimana “santa” dedicata al Palio delle Contrade, la manifestazione clou e più identitaria dell’intera comunità. Quello che negli anni è diventato un appuntamento imprescindibile per contradaioli e visitatori ha saputo unire, in un crescendo di emozioni, la fedeltà alla tradizione, l’orgoglio dell’appartenenza e la suspense dello spettacolo. Il grande protagonista della serata è stato il Cencio, l’ambito drappo che le sei storiche contrade si contenderanno domenica prossima nella tradizionale corsa degli asini.
A dare il via alla manifestazione è stato il suggestivo ingresso in piazza delle sei contrade cittadine: Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e Sant’Antonio. Un’esplosione di colori, stendardi e coreografie, ritmata dal suono dei tamburi e dalle evoluzioni degli sbandieratori, ha accompagnato il corteo dei contradaioli fino nel cuore del paese. Ad affiancare ogni schieramento c’erano le dame, che hanno sfilato portando con orgoglio la giubba del fantino e la coccarda, simboli di appartenenza e identità. È stata una notte di luci, proiezioni e colori che ha annullato ogni distanza, trasformando l’intera comunità in un’unica grande famiglia.
Tra le principali novità di questa edizione ha spiccato il secondo, toccante momento della serata, ovvero la consegna ufficiale delle giubbe ai fantini da parte dei presidenti delle contrade. Questo gesto inedito e ricco di significato ha sancito simbolicamente la fiducia totale affidata a chi sarà chiamato a difendere i colori del proprio rione, rappresentando un momento di fortissima condivisione.
Il cuore pulsante dell’evento è stato lo svelamento del Cencio 2026, un’opera protetta dal più stretto riserbo fino al momento della rivelazione pubblica in piazza, come impone il rigido cerimoniale. Il prestigioso incarico di realizzare il drappo è stato assegnato dalla Commissione Palio, composta dall’artista Riccardo Pasquini e dalle docenti Tiziana Cimaroli e Gisella Poce, che ha proclamato vincitrice del concorso artistico l’artista Danila Petrini, riconfermatasi per il terzo anno consecutivo. L’opera di quest’anno racchiude un valore storico immenso, celebrando una pietra miliare del territorio: il Bicentenario della nascita del Comune di Allumiere, fondato il 14 giugno 1826.
La giuria ha selezionato il progetto di Danila Petrini premiandone la straordinaria qualità tecnica ed esecutiva, la matura padronanza compositiva e la capacità di sintetizzare visivamente l’identità locale, l’orgoglio comunitario e il significato profondo dei duecento anni di storia attraverso un segno grafico potente e immediato.
A chiudere la manifestazione è stato il momento più solenne e significativo della benedizione del Cencio e delle Contrade da parte del parroco, Don Roberto Fiorucci. Il drappo è stato successivamente trasferito e custodito all’interno della Parrocchia dell’Assunta, dove per tutta la settimana “santa” chiunque potrà ammirarlo da vicino.
Con questa magnifica edizione della “Notte del Cencio”, l’Associazione Eureka, presieduta da Silvia Sestili, ha confermato la straordinaria passione e l’attenzione al dettaglio che da sempre investe per regalare alla comunità una manifestazione capace di emozionare veramente tutti.
Con la straordinaria edizione della “Notte del Cencio”, l’Associazione Eureka, guidata da Silvia Sestili, ha confermato la passione e la cura del dettaglio che da sempre mette in campo per regalare alla comunità un evento capace di emozionare tutti. Il Sindaco Luigi Landi ha espresso profonda gratitudine sia ad Eureka, per l’impeccabile organizzazione, sia alle Contrade, vero cuore pulsante del paese. Queste realtà storiche coinvolgono migliaia di persone e mantengono vivo il sogno di Riccardo Rinaldi, fondendo perfettamente tradizione, senso di appartenenza, energia e spettacolo.
