Opere di artisti locali come Riccardo Pasquini e Lucia Gari o provenienti da tutt’Italia come Simona Sarti
Non solo artigianato, musica e spettacoli: Il Festival che animerà il week in collina è soprattutto…Arte, in tutte le sue forme. Che si potrà ammirare in strada ma anche dentro glis torici palazzi come Buttaoni o quello consociuto come Palazzaccio, dove c’è anche la torre dell’orologio di nuovo funzionante.
Per esempio, alll’ingresso della storica Via Frangipane, l’artista romana Simona Sarti, “amica” di Tolfa da anni, presenta l‘installazione L’Opera Sei Tu, un invito a riflettere sul rapporto tra arte e osservatore. Un’installazione che monterà mercoledì mattina.
Sempre a cura di Simona Sarti, su via Frangipane vi sarà il percorso espositivo “Mutamento: percorsi tra identità e trasformazione”, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Associazione Arte altra”, di Roma, che coinvolge le opere degli artisti Isabella Angelini, Norberto Cenci, Marco Delli Veneri, Giovanna Gandini Luce, Brunella Martucci, Luisa Mazzullo, Michel Patrin, Simona Sarti e Ginevra Diletta Tonini Masella.

Accessibile anche attraverso un QR CODE, il percorso propone un viaggio attraverso le infinite forme del cambiamento. Le opere esposte esplorano la metamorfosi come esperienza che attraversa il tempo, la materia, l’immaginazione e la coscienza, intrecciando riferimenti, visioni e narrazioni che dialogano tra passato, presente e futuro. In questo percorso, la trasformazione si rivela come una forza generatrice, capace di ridefinire continuamente ciò che siamo, ciò che osserviamo e il modo in cui abitiamo il mondo.
“Mutamento. Percorsi tra identità e trasformazione – spiega la Sarti, nella foto sotto con la presidente di TolfArte Aps, Francesca Ciaralli durante il sopralluogo -. I teli sono in tutto 10 di diversi artisti e verranno messi lungo Via Frangipane, uno per palazzo. All’inizio sempre di Via Frangipane ci sarà un mio telone della larghezza di 6 metri che rimarrà a TolfArte anche per il futuro. Infatti sul telone dipinto ci sta la scritta TolfArte ed il titolo dell’opera è “L’opera sei tu”.. L’esposizione, propone un viaggio attraverso le infinite forme del cambiamento. Le opere esposte, esplorano la metamorfosi come esperienza che attraversa il tempo, la materia, l’immaginazione e la coscienza, intrecciando riferimenti, visioni e narrazioni che dialogano tra passato, presente e futuro. In questo percorso, la trasformazione si rivela come una forza generatrice, capace di ridefinire continuamente ciò che siamo, ciò che osserviamo e il modo in cui abitiamo il mondo”.

Inoltre, tra i momenti più significativi del festival si terrà l’inaugurazione di “Giochi d’Arte”, il nuovo mosaico realizzato dal celebre artista tolfetano Riccardo Pasquini (foto sotto), un’opera che celebra il profondo legame tra arte, memoria e identità del territorio. Attraverso un linguaggio contemporaneo che dialoga con la tradizione del mosaico, Pasquini restituisce uno spazio pubblico storico – Piazza dell’Olmo – alla comunità trasformandolo in un luogo di incontro, bellezza e partecipazione. L’inaugurazione rappresenta un omaggio alla creatività locale e al valore dell’arte come strumento di rigenerazione urbana, lasciando a Tolfa un segno permanente che continuerà a raccontare la storia e l’anima del territorio ben oltre i giorni del festival.

Il Palazzaccio, l’antico palazzo dei Priori sovrastato dalla Torre dell’orologio, oltre ad accogliere lo Spazio Letterario ospiterà le opere degli artisti Antonio Musumeci, Giancarlo De Gennaro, Alessandra Antonelli, Gaia Renzi e Mark Xuereb.
All’ultimo piano, per la prima volta all’interno di TolfArte arriva il TERRAE Film Fest, festival internazionale di cortometraggi nato a Civitavecchia e dedicato al dialogo tra cinema, territorio e comunità: presenterà una selezione di cortometraggi tratti dall’edizione 2025, offrendo al pubblico uno sguardo sul percorso avviato intorno al rapporto tra immagine, paesaggio e comunità. L’intervento non si configura come una semplice proiezione, ma come un momento di restituzione e apertura: un’occasione per raccontare il metodo di TERRAE, fondato sull’ascolto dei territori, sulla valorizzazione delle comunità che li abitano e sulla costruzione di nuove relazioni tra luoghi diversi. In questo senso, il cinema diventa uno strumento per rendere visibili memorie, paesaggi e storie, contribuendo alla formazione di una rete culturale condivisa tra Civitavecchia, Tolfa e i territori limitrofi.
Oltre al Palazzaccio, nel Palazzo Buttaoni, recentemente ristrutturato, vi sarà un altro grande spazio dedicato alle arti visive, dove esporranno gli artisti Massimo Caso, Daniel Airi, Vanessa D’Antonio, Giulia Mosca, Federica Fedele, Francesca Colacello e Simona Rocchi.
In Piazza Diaz 17, l’artista tolfetana Lucia Gari (foto sotto), conosciuta anche per i corsi che tiene con “La Bottega dell’Arte”, esporrà le sue opere nella mostra dal titolo “Galassie: dove nascono le stelle”, nei giorni 7-8 e 9 agosto. “Quest’anno ho sperimentato nuovi percorsi di pittura diversi dal mio solito – spiega la pittrice – che mi stanno molto affascinando quindi oltre a opere figurative ce ne saranno alcune di “Space Art”. Presento una trentina di opere ed anche alcuni sassi di fiume dipinti” .

Le mostre collettive sono visitabili sia sabato 8 che domenica 9 agosto dalle 18 a mezzanotte.
Sulla suggestiva Rocca di Tolfa, simbolo della città e raggiungibile a piedi salendo via dei Frangipane, il pubblico potrà ammirare l’installazione artistica musicale “Lo Sguardo dei Suoni” a cura dell’artista Stefano Cioffi: un’opera permanente inaugurata nel novembre 2024.
Tutti i giorni alle 7, alle 11.30, alle 16 e alle 19.30 sarà possibile sedersi e ammirare il panorama dalla Rocca accompagnati da un bellissimo sottofondo musicale.
