Un finale straordinario per Etruria Eco Festival, oltre 3mila persone al concerto dell’Orchestraccia • Terzo Binario News

Un finale straordinario per Etruria Eco Festival, oltre 3mila persone al concerto dell’Orchestraccia

Ago 24, 2023 | Cerveteri, Cronaca, Spettacolo

Lungomare dei Navigatori Etruschi gremito, pubblico sia nell’area concerto che nelle aree adiacenti. Il gruppo del frontman Marco Conidi fa impazzire Etruria Eco Festival. Il “bis” e “Lella” chiudono la serata nel tripudio degli spettatori

È stata la romanità, il ritmo travolgente e contagioso e la grande musica dell’Orchestraccia a far calare il sipario sulla 17esima edizione di Etruria Eco Festival, che quest’anno ha trovato terreno fertile per portare grande spettacolo sul Lungomare dei Navigatori Etruschi a Campo di Mare. Una location sulla quale la kermesse ha fatto dopo il successo del 2021: in riva al mare, sulla stessa spiaggia che fu di Jovanotti, di fatto apripista in terra etrusca dei grandi eventi sul mare.

Marco Conidi, il frontman del gruppo, insieme a tutti i musicisti dell’Orchestraccia non si è risparmiato: sono state due ore di concerto senza sosta, durante il quale hanno spaziato in lungo e largo nella grande tradizione musicale romana, come “Barcarolo Romano”, “Innamorasse”, “Tirollallero”, ad omaggi a grandi cantautori della musica italiana, come “Me nnamoro de te” di Franco Califano, fino ovviamente all’immancabile “Lella”, brano scritto dal mai dimenticato Aldo Donati (cittadino storico di Cerveteri), divenuto oramai un cavallo di battaglia del ricco repertorio della band romana, con la quale hanno chiuso in maniera trionfale la serata.

Tra i momenti più sentiti, il brano “Mai sola mai”, certamente più amato dai tifosi della Roma che di quelli di altre squadre: l’inno che Marco Conidi ha scritto per la propria squadra del cuore e che reinterpretato in spiaggia, ad Etruria Eco Festival, ha trasformato per qualche minuto l’area concerto in una piccola Curva Sud in terra Etrusca.

Estremamente apprezzato dal pubblico, anche l’omaggio ad un altro grande personaggio della musica italiana appena scomparso, Toto Cutugno, del quale hanno interpretato il brano che lo ha reso famoso nel mondo, “L’Italiano”.

L’Orchestraccia ha regalato emozione, magia, divertimento e il consiglio che è solito dare Marco Conidi sui social per presentare i concerti del gruppo è stato più che mai indovinato: “portatevi le scarpe comode, che si balla!”. E il pubblico di Etruria Eco Festival ieri ha ballato, ha ballato tanto.

La standing ovation finale, le richieste di bis e gli applausi a scena aperta, dimostrano quanto la serata sia stata gradita. Un’Orchestraccia che si è dimostrata anche estremamente sensibile e disponibile verso il pubblico: tantissimi i fan che al termine del concerto sono riusciti a strappare una foto con i protagonisti della band.

Si chiude dunque un grande Festival, prossimo a diventare oramai maggiorenne. Dall’esordio con Max Giusti del 12 agosto scorso, passando per Radici nel Cemento, Giuliano Palma, Matthew Lee: Etruria Eco Festival anche quest’anno ha confermato il proprio spessore artistico, dimostrando qualità, dimostrando di poter rappresentare approdo sicuro per tanti artisti di pregio. L’Orchestraccia, ha posto il sigillo, è stata la ciliegina sulla torta di una grandissima 17esima edizione.

Basti pensare ai nomi straordinari che si sono susseguiti negli anni all’interno della manifestazione, da Loredana Berté a Gli Stadio a tanti altri ancora. Etruria Eco Festival ha dimostrato che passano gli anni, ma rimane sempre giovane e rimane sempre l’evento, che insieme alla Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, che inizia proprio oggi e che compie ben 60anni, attira più gente, attira sempre di più l’attenzione del pubblico.

Così come il Festival, anche la cronaca di Terzobinario si conclude. Ma la redazione è pronta a raccontarvi ancora tante e tante avventure.