Simona Fedele: autista Atac anti-bulli Cavaliere della Repubblica

Mar 31, 2023 | Cronaca, Roma

A volte le cose ti trovano, senza che tu le abbia cercate e così, un banale e maldestro gesto, diventa simbolo di eroismo.
Senza nulla togliere all’immensa gratificazione di essere una dei Cavalieri della Repubblica, avrei preferito che fosse normalità, che ovunque si praticasse l’arte del disinnescare, in un mondo che sembra tifare sempre per il conflitto.
E poi lasciatemi dire che il mio non è un caso isolato: centinaia di colleghi -più di quanto possiate immaginare, vanno oltre il loro dovere, aiutando le persone nei modi più curiosi e disparati. I loro racconti restano, di solito, tra le mura di casa, nelle chat degli amici o semplicemente nella cabina di guida”.

Queste le parole di 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗹𝗲, autista Atac ‘anti bulli’ da oggi Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica.

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”, come riportato da una nota del Quirinale, “ha consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 25 febbraio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per un’imprenditoria etica, per l’impegno a favore dei detenuti, per la solidarietà, per il volontariato, per attività in favore dell’inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo. Il Presidente Mattarella ha individuato, fra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani”.

Tra questi, appunto, Simona Fedele. Questa la motivazione: “”Per il suo determinante e coraggioso intervento in difesa di un giovanissimo, vittima di bullismo”. La 32enne “mentre era in servizio ha sentito che alcuni ragazzi prendevano in giro un ragazzino con insulti, risatine e spintoni. Ha quindi fermato l’autobus e con la scusa di controllare la porta posteriore del mezzo ha lasciato il posto guida per avvicinarsi ai ragazzi. Lo ha condotto quindi con sé, vicino al posto di guida, chiedendogli di avvisare i genitori e di farsi trovare alla prossima fermata del bus”.