Respinto il ricorso dell’Ergife: questa la decisione del Tar del Lazio in merito alla questione legata al Concorsone di Roma (selezione per 1512 posti). Come raccontato da Terzo Binario il 26 maggio. In sostanza, l’Ergife aveva storto il naso sulla decisione di aver affidato a Fiera di Roma l’appalto per l’organizzazione della prova concorsuale.
Nel decreto del Tribunale amministrativo era in discussione indicato l’annullamento “del provvedimento di data e tenore sconosciuto con il quale Roma Capitale e il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A. è un’associazione riconosciuta con personalità giuridica di diritto privato, in house alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Funzione Pubblica ed alle Amministrazioni associate) hanno assegnato e affidato senza alcun confronto concorrenziale e in spregio alla normativa sugli Appalti Pubblici, nazionale e comunitaria, a Fiera Roma l’appalto per l’organizzazione del maxiconcorso al Comune di Roma da 1512 posti, il cui valore sarà di molto superiore alla soglia comunitaria, considerando i partecipanti stimati (177 mila candidati) con 35 giorni pianificate a partire dalla prima decade di giugno 2021”.
Ma cosa è successo poi? Il 3 giugno il Tribunale amministrativo del Lazio ha rilevato che” il principale ordine di critiche articolato dalla società ricorrente concerne l’asserito carattere sproporzionato e “anticoncorrenziale” che sarebbe insito in quanto richiesto, per poter partecipare alla procedura competitiva in oggetto, agli operatori economici, in relazione alla disponibilità di una sede concorsuale per ciascuna regione, con determinate caratteristiche dei locali (di amplissime dimensioni) e aree circostanti, nonché con riferimento alla stessa previsione di fare ricorso un “unico” global service a livello nazionale; si contestano inoltre i requisiti tecnici richiesti per la piattaforma digitale, la modalità di svolgimento delle prove off line con 100.000 tablet piuttosto che online con pc”.
Inoltre, è stato anche considerato un altro aspetto: “La censura non sembra munita del necessario “fumus” atteso che, in tema di appalti, “l’amministrazione è legittimata ad introdurre disposizioni atte a limitare la platea dei concorrenti onde consentire la partecipazione alla gara stessa di soggetti particolarmente qualificati, purché tale scelta non sia eccessivamente ed irragionevolmente limitativa della concorrenza, in quanto correttamente esercitata attraverso la previsione di requisiti pertinenti e congrui rispetto allo scopo perseguito, e risponda, quindi ai parametri della ragionevolezza e della proporzionalità rispetto alla tipologia e all’oggetto dello specifico appalto”
Non solo: “Con riferimento alle imminenti prove concorsuali indette dal Comune di Roma per l’assunzione urgente (stanti le fortissime carenze di organico di cui il Comune soffre in tutti i profili professionali) di ben 1512 dipendenti di vari profili – con oltre 227.000 domande complessivamente pervenute dopo la riapertura dei termini, per le quali sono state calendarizzate prove di esame articolate in 31 giornate, articolate in due sessioni – i requisiti dimensionali prescritti non appaiono sproporzionati in rapporto alle esigenze organizzative dell’Amministrazione (da leggere, peraltro, alla luce dell’art. D.L. 1 aprile 2021 n. 44 sulla semplificazione e concentrazione delle procedure concorsuali e del protocollo operativo per l’organizzazione dei concorsi pubblici, aggiornato in data 15 aprile 2021 dal Dipartimento della Funzione Pubblica)”.
Infine è stato ritenuto che “nell’ottica del bilanciamento degli interessi debba trovare prevalente tutela, nella presente sede cautelare, l’esigenza pubblica di consentire senza dilazioni lo svolgimento di una prova concorsuale già calendarizzata e imminente (prima metà del corrente mese di giugno 2021), di strategica rilevanza per l’Amministrazione comunale; in questa ottica va dunque attribuita preminente considerazione all’interesse pubblico alla continuità dell’affidamento e delle operazioni concorsuali”.
Qualche giorno fa Antonio De Santis, assessore comunale al Personale, ha annunciato: “Questo è il calendario di pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale e sul sito di Roma Capitale, delle convocazioni per le prove uniche del concorsone che si svolgeranno nei prossimi giorni”.
“Il 15 giugno usciranno le convocazioni per il profilo Funzionario Educativo Scolastico.Il 18 giugno saranno pubblicate le date relative alle convocazioni per: Funzionario Servizi Tecnici; Istruttore Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio;Istruttore Polizia Locale. Il 25 giugno saranno pubblicati gli ultimi calendari del concorsone e riguarderanno i seguenti profili:Istruttore Servizi Informatici e Telematici;Istruttore amministrativo”.
“Le prove concorsuali avranno luogo fino ai primi giorni di Agosto. Siamo davanti ad un grande segnale di ripartenza che giunge dopo mesi di serio lavoro e dopo una oculata programmazione voluta da questa amministrazione. Di questo, ringrazio sin d’ora, tutti gli attori della imponente macchina organizzativa. In bocca al lupo a tutti”.
