La società partecipata del Comune di Ladispoli Flavia Acque srl ha un nuovo presidente. L’imprenditore Romolo D’Ascanio, titolare di una catena di concessionari di automobili, di area Pd, subentra così all’amministratore unico Vittorio Valecchi, che aveva caratterizzato una lunga stagione.
La nuova presidenza rientra tra le misure previste dal piano di riordino delle due partecipate del Comune. Dal punto di vista organizzativo la società non sarà più gestita da un amministratore unico ma da un consiglio di amministrazione composto da tre componenti compreso il presidente, che deve essere esterno. Novità anche sul versante dei settori che la Flavia Acque dovrà gestire. Nelle scorse settimane il consiglio comunale aveva votato il passaggio di competenze di interi settori dall’Ala Servizi spa alla Flavia srl, che ora si ritrova ad avere un peso maggiore della sorella multiservizi.
Il piano di scissione prevede l’assegnazione di quattro settori strategici alla vecchia società di gestione delle acque: Gestione e accertamento entrate tributarie comunali, Pulizia arenili pubblici, Parcheggi a pagamento e Trasporto scolastico.
Restano da nominare gli altri due componenti del consiglio di amministrazione, che questa volta non saranno più di nomina politica in rappresentanza della maggioranza e dell’opposizione come è avvenuto per l’Ala Servizi, ma dovranno essere scelti tra i dipendenti comunali.
D’Ascanio è stato scelto tra una rosa di undici candidature, per il suo curriculum – si legge nel decreto del sindaco- essendo un “imprenditore con notevole esperienza amministrativa negli enti pubblici”. Il suo mandato comincerà il 1 gennaio 2014. Le nuove normative non prevedono alcuna retribuzione per la carica di presidente, se non il diritto a un gettone di presenza di 30 euro e al rimborso delle spese sostenute e documentate.
Le reazioni: malumori nel Pd
La nomina di Romolo D’Ascanio è avvenuta a poche ore dal Natale e ha colto di sorpresa non pochi esponenti della maggioranza. Nel Partito democratico di Ladispoli alcuni si sono lamentati del fatto che nemmeno il direttivo è stato informato sulla scelta. Fatto confermato dallo stesso segretario del circolo Andrea Zonetti: “Certamente non se n’è parlato nel nuovo direttivo, non so se di questa nomina, di cui non ho avuto alcuna comunicazione, se ne sia parlato in precedenza nel Partito o nella maggioranza”.
