“Un tempo c’erano i piccoli negozi, che erano parte integrante della vita culturale ladispolana, ti recavi da loro per i tuoi acquisti, e ogni volta due risate una chiacchierata un caffè….e nel frattempo …….una stretta di mano e ti compravi il frigorifero, la macchina del gas, il cappotto,…..e pagavi un po’ a volta, dando quello che potevi,…e ciò era possibile da tutti, alimentari , macelleria bombole.
Tempi carichi di valori …veri e sentiti,….le bombole da leoni …. la spesa da Ruggero , o da Lillo, la macchina del gas da Bargiacchi, oppure la bicicletta da Angelosanti, o da Bono, lo stereo da Valterino, e la riparazione del televisore da Pierino,…la modifica al motorino da Nello .., la pizza bianca da Tajetta , la vernice da Giustino, il grembiule da Abbruzzetti ,…. e così via.
Poi c’erano le banche….Santo Spirito e la cassa risparmio di Civitavecchia, con il suo direttore Carlo Zoffoli , che più che direttore era un Padre di famiglia e un amico per tutti, Carlo si arrampicava sugli specchi per dare una mano a Tutti, era un punto di riferimento , un consiglio…una preoccupazione….un bisogno….Carlo era sempre presente e disponibile, una persona con tanta bontà e umanità, ….una persona umile con un grande cuore, ….., ma tante erano le persone con la genuinità e la semplicità di quei tempi…..
Il grande maestro pittore Luciano Morgantini …i suoi insegnamenti ancora sono vivi , il buon Marcello Guidolotti, la sua bontà per la comunità ancora riecheggia,…… Franco Cuccu il maestro muratore che non diceva mai no a chi chiedeva lavoro, ….avvolte andando a C’eri pare di vederlo con il suo 616 carico sulla salita,….. Peppe da un lato di piazza Marescotti e Emilio dall’altro,…..con le loro pompe di benzina, il chiosco di frutta e verdura di Filistauro ….e il chiosco di Nena ,….. la frutteria di Giancarlo felli….ogni volta compravi due mele….ma nella busta ne trovavi 5 …. Giancarlo era così….ascoltava sempre e prima di tutto il suo cuore….e poi guardava lo scontrino…..e tanti tanti altri, ….e le magnifiche foto.
Foto remo , foto di Monte, ….che hanno immortalato la storia ladispolana,… erano tempi…… Fondati sul rispetto e sui valori,… la comunità ladispolana era più piccola, e ci si conosceva tutti, .. dovunque andavi trovavi le porte aperte, …. tempi e persone speciali, …. oggi non è più così,….Le persone vanno e i ricordi restando, …non c’erano tutte le comodità di oggi, ma …che dire … senza telefonini, internet, social, si stava bene,…. c’era solo ciò che serviva ….la semplicità… il sistema di vivere, era più genuino e umano rispetto ad oggi….,ma sono i cambiamenti di una società in continua trasformazione che ci fanno vivere in modo diverso, e inevitabilmente ci si deve confrontare e adeguare.
La Ladispoli in cui viviamo oggi, da borgo di pescatori ormai è divenuta una città moderna, proiettata in un futuro, che vivrà sempre più nel progresso … nella tecnologia… speriamo ….che ogni tanto ci si soffermi voltando lo sguardo e il pensiero a ieri….tornando ad abbracciare i valori della vita e della semplicità , perché benvenga il progesso…ma forse meno social e più contatto umano non sarebbe male,…anche il semplice negozio o officina sotto casa…o in piazza , erano modo di contatto….. oggi quelle botteghe sotto casa non ci sono più….e con la loro scomparsa si sono portate via quel modo di vivere nel quotidiano di una comunità che nel tempo ne fece una tradizione culturale, …. ogni tanto voltiamo lo sguardo …e il pensiero … fermiamoci e ricordiamo la vita di ieri…la sua semplicità….i nomi e cognomi di ieri….i nomi e cognomi di chi prima di noi questa terra là vissuta…amata….fatta crescere”.
Franco Conte
