Un cittadino lamenta un trattamento poco garbato da parte del personale
Porta all’isola ecologica i rifiuti ma non si può lasciare l’indifferenziato e gli viene fatto notare bruscamente. Questo quanto racconta un ladispolano recatosi nel centro raccolta di via degli Aironi.
“Credevo che l’oasi ecologica fosse la soluzione nel caso non si potessero conferire i propri rifiuti nei recipienti condominiali, per esempio, in caso di partenza. Mi sbagliavo. Il personale, poco educato e di modi per nulla garbati, mi ha informato che non è possibile lasciare nulla di indifferenziato. Si deve conferire nel proprio cassonetto il venerdì. Peccato che io parta martedì e può accadere a tutti.
Sono stato trattato come un emerito cretino, comandato dai gerarchi della spazzatura.
E se fossi stato anche l’ultimo nella gerarchia sociale, avrei comunque avuto almeno il diritto di essere rispettato.
A che serve pagare la TARI se poi il servizio lo dobbiamo fare noi e, anzi, non possiamo nemmeno farlo appieno? Non si potrebbe prevedere un accesso all’oasi, sempre regolamentato con la lettura della tessera sanitaria (tipo bancomat), controllato da telecamere, in orari diversi da quelli di apertura? Per esempio, nel weekend”.
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