Aree gioco: riapertura dopo un mese ma è polemica su sicurezza e sanificazione • Terzo Binario News

Aree gioco: riapertura dopo un mese ma è polemica su sicurezza e sanificazione

Giu 16, 2020 | Cronaca, Roma

Alla fine l’ordinanza è arrivata. Virginia Raggi, lunedì 15 giugno, ha firmato il documento per la riapertura delle aree gioco nei parchi, ville e giardini pubblici. Gli spazi ludici, così, sono tornati accessibili dopo un mese. A maggio, Raggi aveva detto: “Occorre predisporre un preciso piano di intervento di pulizia ed igienizzazione approfondita e frequente delle superfici più toccate che, in considerazione delle numerose aree ludiche presenti sul territorio comunale, non può essere attuato nell’immediato”. E proprio su questa tema è già polemica.

Francesco Pieroni, assessore all’Ambiente del Municipio III, è sbottato: “Da oggi saranno riaperte le aree gioco, senza alcuna informazione o raccomandazione per la fruizione degli spazi, senza alcuna programmazione della sanificazione. Da un mese e mezzo chiedevamo di organizzare la riapertura per arrivare preparati alla fase 2 e per far giocare i bambini in sicurezza. Come Municipio Roma III (insieme al I – II e VIII) ci eravamo messi a disposizione per lavorare insieme. Nulla è stato fatto ma ieri la sindaca, trovando un attimo per pensare alla città, ha firmato una ordinanza ed è tornata subito a occuparsi del suo futuro politico”.

A fargli eco Rino Fabiano, assessore al Verde del Municipio II: “Raggi ha un problema, non ha capito che è la sindaca di Roma. Ha aspettato l’ordinanza del Governo, per fare una sua ordinanza. Senza dare indicazioni a genitori e Dipartimento. Ma ben venga: se riapre il mondo, riapriamo anche i sogni dei bambini”.

In questo periodo, va detto, non sono mancate segnalazioni di sigilli rotti, con bambini intenti a scorazzare su altalene e scivoli, sotto l’occhio dei genitori. C’è chi l’ha definita “disobbedienza civile” e c’è chi ha rimarcato la questione in note congiunte. Non a caso, gli assessori al Decoro dei Municipi I, II, III, VIII avevano proposto la petizione per la riapertura delle aree gioco. Oltre a notare: ” La sindaca, oramai alla esclusiva ricerca di garanzie per il proprio futuro percorso politico, non può di certo badare alle esigenze degli unici cittadini che non possono votare. Cosi’, i bambini hanno fatto da sé. Infatti da più parti vengono segnalati all’interno delle aree giochi nell’ardire di volerle utilizzare a tutti i costi in spregio all’ordinanza della Sindaca che le tiene ancora chiuse