“Via del Fosso della Magliana chiusa da 4 giorni”. Così Marco Palma (Fratelli d’Italia) scriveva lunedì 18 novembre. “Il pericolo e la conseguente chiusura è stato motivato dal fatto che sulla strada insistevano alberature pericolanti a causa di un incendio estivo che le aveva indebolite”.
“Il nostro ufficio tecnico insieme al gruppo XI Marconi della Polizia locale ha provveduto, anche alla luce dell’approssimarsi della stagione invernale e delle previsioni di questa ultima settimana, ad avvisare le proprietà e gli uffici Comunali competenti, considerando anche l’emergenza, senza ottenere le tempestive e necessarie risposte”.
“La chiusura della strada a tutela dell’incolumità delle persone – ha insistito – è stata, saggiamente ed anche alla luce del maltempo di questi ultimi giorni (che ha impedito interventi) la scelta più saggia, pur comprendendo le difficoltà provocate alla cittadinanza ed ai quartieri limitrofi come Via delle Vigne”.
“La strada dovrebbe riaprire al massimo mercoledì 20 novembre prossimo, clima permettendo – ha proseguito – immagino che gli Uffici e la Polizia locale si attiveranno nei confronti di tutti coloro i quali non sono intervenuti a garanzia della pubblica incolumità nell’intervenire per le necessarie bonifiche e messa in sicurezza. Immaginate se fosse accaduto un sinistro e gli uffici non fossero intervenuti a tutelare la sicurezza dei cittadini”.
“È chiaro – ha commentato – che, ancora una volta, sotto accusa è l’inadeguatezza della mobilità in quel quadrante, ma anche i tempi di reazione rispetto alle note che vengono inviate per pianificare e risolvere i problemi rappresentati . Una cosa a cui dedicherò la
necessaria attenzione nel prossimo futuro”.
“Avranno pure fatto la terza corsia sul GRA, ma è grave che ancora non ci sia l’uscita e l’accesso sulla via Portuense (ricordo la nostra richiesta in sede di emendamenti sulle opere pubbliche da realizzare per lo stadio della Roma), per non parlare del mancato allargamento di via della Magliana (da Fosso della Magliana fino ad oltre il GRA). Nel frattempo – ha terminato – sono stati costruiti nuovi quartieri (Piani di zona ) ma l’esperienza edilizia degli anni ‘60 è servita a poco, pare”.
