La notizia data dal nostro giornale ieri ha scatenato un vespaio di polemiche che riguardano da un lato il piano politico dall’altro quello professionale di una testata. Sul primo tema al momento non faccio commenti. Ognuno ritiene di prendere la posizione più opportuna: può chiedere dimissioni, può dissentire o può biasimare.
E’ sull’altro aspetto che però ci tengo a chiarire alcune cose. Se il nostro giornale pubblica qualcosa lo fa sempre dietro un ragionamento etico e professionale certo. Non abbiamo mai fatto nulla di imprudente e 4 anni di lavoro serio, nel quale voi lettori siete testimoni che non ci siamo risparmiati nulla di spinoso, ci porta ancora oggi ad aver visto respinti ogni tentativo di rinuncia e rivalsa nei confronti dei nostri direttori e dei nostri collaboratori.
D’altro canto non ci siamo mai trovati ad eliminare articoli o ritornare completamente sulla scelta di aver dato una notizia. Quello che facciamo è sempre misurato e ci siamo sempre assunti ogni responsabilità.
Questo per dire che chi sta dicendo in giro che il sottoscritto ha pubblicato una notizia acquisita “per sentito dire”, dubitando di aver vagliato una fonte certa ha probabilmente un obiettivo: screditare il lavoro altrui, cercando di insabbiare le cose. Questo si che è fango e sciacallaggio.
La stampa, della quale si fa sempre tutto un fascio, è purtroppo il parafulmine per troppi e soprattutto per tanti che svolgono attività politica. C’è chi vorrebbe i giornali proni a copiare ed incollare i comunicati stampa che narrano le mirabolanti imprese dei politici. Mi stupisce il fatto che non è contemplata l’idea che un giornalista possa esprimere un’opinione personale, sia essa condivisibile o meno. Se un giornalista scrive qualcosa di suo per i politici esiste solo una chiave di lettura: la ricerca del mandante o del tornaconto economico. Non so quale concezione di giornalismo vi fosse dalle parti in cui 4 anni fa ho deciso di avviare TerzoBinario, ma rassicuro i nostri lettori che se avessi dovuto avviare un giornale “al soldo di” avrei guadagnato molto di più dedicando tutto il tempo passato sulle carte e sul giornale alla mia attività professionale, perché si sappia: il giornalismo in questi tempi è soprattutto passione più che professione che ripaga i propri sforzi. TerzoBinario per essere chiari è un progetto che non ha scopo di lucro e per il quale l’editore non ne trae un vantaggio economico per definizione. Questa scelta è stata ben misurata al fine di preservare la libertà editoriale della testata. Per essere molto spiccioli chi dirige il giornale campa di altro e non ha alcuna ragione di censurare nulla per non danneggiare qualche sponsor. Eppure il sottoscritto di invenzioni, quelle si vera diffamazione e fango, ne ha sentite fin troppe e sono benzina per migliorare ogni giorno la qualità della nostra informazione.
Detto ciò, i nostri lettori non devono dubitare sulla notizia data. E lo dimostrano le reazioni dei protagonisti. Qualcuno chiederebbe dimissioni di fronte ad un fatto inesistente? Un sindaco farebbe un appello al rigore ed al rispetto sul nulla?
A chi invece in queste ore sta chiedendo in giro copie di video ci tengo a precisare una cosa. Ancor prima di chiedere la moviola del pubblico, con i protagonisti pronti ad aizzare le tifoserie sui social, perché qualcuno non ci spiega, se in quel video non c’è niente di irrispettoso nei confronti delle forze dell’ordine e della Guardia di Finanza, perché si è ritenuto scientemente di rimuoverlo dai social network?
Del video molto probabilmente non ne vedrete la pubblicazione. Le minacce ricevute ieri pomeriggio nella richiesta di quelle immagini mi portano a tutelare prima di tutto la redazione e il giornale nel suo complesso.
Ci dispiace di aver letto del rammarico personale della consigliera Concetta Palermo festeggiata la sera dell’accaduto. A lei però ricordiamo che non siamo noi la causa di quanto accaduto. Non abbiamo violato noi la privacy della festa.
Ci sono situazioni nelle quali non si può scherzare. Non facciamo gossip quando diamo certe notizie. Ci prendiamo responsabilità importanti come abbiamo fatto in tante altre questioni spinose di cui abbiamo indagato e portato alla luce ai lettori cose che non avrebbero mai saputo. L’abbiamo fatto non per gossip e chiedo a tutti rispetto per chi, nella nostra redazione ha già subito in soli 4 anni pressioni, atti deprecabili e minacce sotto varie forme.
Tornando all’episodio del brindisi chi ha da dire qualcosa lo faccia raccontando e spiegando le motivazioni per le quali ha ritenuto inopportuno il persistere del video sui social network. Sono le stesse motivazioni per le quali la nostra redazione ha ritenuto degna di notizia questa questione.
Sulla questione professionale siamo sempre pronti a rispondere delle nostre scelte e a tutelarci in tutte le sedi nelle quali ci verrà chiesto.
