Colpo di scena, in prossimità della chiusura dei termini per la presentazione delle candidature a segretario del circolo Pd. Franco Caucci ha deciso all’ultimo momento di convergere su Maurizio Falconi ed Unidem, nell’estremo tentativo di sommare i voti e provare ad arginare insieme Alessandro Gnazi.
Come detto questa mattina la vittoria di Gnazi in presenza di tre candidature era ormai data per scontata. Così dopo una lunga giornata, nella quale Caucci si era detto “aperto a tutti”, alla fine ha deciso di convergere con Maurizio Falconi.
Al fine di ricercare un accordo Unidem ha dovuto sciogliere la riserva sul nome del candidato solo a pochi minuti dalla scadenza dei termini, potendo quindi confrontarsi con Caucci con tutte le carte in mano.
Caucci ha deciso di sposare la linea Falconi e Unidem, la linea di fermare Pascucci alle primarie tra poco più di un mese. Una linea politica che però potrebbe risultare riduttiva ai fini della guida di un partito, cosa ben più complessa della candidatura di Pascucci, in quanto lo stesso non avrebbe bisogno delle primarie per candidarsi a sindaco.
Con questa situazione domenica sera si saprà sicuramente il nome del nuovo segretario. Infatti necessariamente uno dei due candidati raggiungerà il 51% dei voti e quindi è scongiurata la possibilità di ricorrere ad una nomina dal direttivo, come previsto dalle regole dei congressi straordinari.
Ora i candidati hanno solo 24 ore per convincere 920 elettori. Un tempo decisamente troppo breve per una platea che storicamente interessata al dibattito.
