Entra in un ristorante per svaligiare la cassa, la trova vuota e già che c’è, non avendo altro da portarsi via, pensa bene di andare in cucina e di appropriarsi di due scatole di gamberi.
È la storia di un personaggio a metà fra Forrest Gump e il professor Dorr di Ladykillers per rimanere in tema di cinema, che a Civitavecchia è molto conosciuto, specie fra le forze dell’ordine.
L’altra notte l’uomo si è introdotto nell’attività situata fra la Marina e il Pirgo. Il modus operandi del 50enne è sempre quello: forzare le porte e introdursi senza usare strumenti da scasso proprio per non farsi trovare “con la pistola fumante” nel caso venisse fermato.
Cosa peraltro che, suo malgrado, avviene piuttosto spesso, come in questa situazione. Infatti, una volta dentro ha trovato la cassa vuota e ha pensato bene di farsi la cena di Natale con le mazzancolle trafugate.
La sua sfortuna, o ingenuità, è stata quella di agire in un locale situato a poche decine di passi dal Commissariato di viale della Vittoria. E infatti degli agenti che da quelle parti passano praticamente a qualunque ora del giorno e della notte sia a piedi che con le auto private e di servizio, non hanno potuto non notare il ladro con le scatole in mano. Contesto curioso, visto che erano le 4 del mattino e trovare in giro a quell’ora un pluripregiudicato con delle scatole sottobraccio è sembrata ai poliziotti una scena alquanto strana. Per questo lo hanno fermato e dopo aver chiesto da dove provenissero i crostacei, ha confessato cosa aveva fatto. La refurtiva è stata restituita ai proprietari mentre per lui è iniziato l’iter giudiziario. Infatti il 50enne è stato arrestato e il giorno dopo processato per direttissima. Il magistrato ha dapprima confermato il provvedimento restrittivo e poi ha disposto gli arresti domiciliari.
L’uomo non è nuovo a furti maldestri, dall’esito spesso catastrofico e al contempo comico. Infatti è sempre lui che qualche settimana fa ha cercato di introdursi, riuscendoci, dentro un forno del mercato di Civitavecchia. Ha agito in pieno centro e durante la pausa pranzo con l’attività chiusa e dunque in pieno giorno, non curandosi delle diverse telecamere che puntano su piazza Regina Margherita. A “tradirlo” se così si può dire, in quella occasione fu il figlio riconosciuto proprio grazie agli occhi elettronici che, mentre il padre si stava appropriando del fondo cassa, lo hanno immortalato a fare da palo. anche quella volta il 50enne finì nei guai.
