Trani: "Negazionismo, quello dell’amministrazione Grando, da considerarsi 'di fatto'" • Terzo Binario News

Trani: “Negazionismo, quello dell’amministrazione Grando, da considerarsi ‘di fatto'”

Mar 25, 2021 | Ladispoli, Politica

“Provvedimento del sindaco intempestivo e tardivo”

“Intempestivo e tardivo. Mentre il Lazio sta per tornare arancione – uscendo finalmente dalla zona rossa – il Sindaco Grando pensa bene di emettere un’ordinanza in cui mescola diversi divieti, dopo settimane e settimane di immobilismo di fronte all’incremento del numero di contagi, alle continue rimostranze dei cittadini, di fronte anche alle nostre critiche come di alcune voci che si sono levate da qualche consigliere della sua maggioranza che fu.

Adesso che il totale dei contagi sfiora 400. Davvero paradossale questo comportamento, che va a ad affrontare una situazione sempre più grave, in cui l’amministrazione Grando ha dimostrato tutta la sua superficialità, come su altro d’altronde, che sembra l’unica modalità che conosce, indifferente a ogni richiamo, a ogni dato evidente. Questa situazione non è casuale, questa esplosione dei contagi ha una sua ragione. Ben precisa.

Da rintracciare proprio nel comportamento dell’amministrazione Grando che tra inaugurazioni, street food, ruote panoramiche e altro ha sottovalutato i dati quotidiani e ci ha portato fin qua. Con dati fluttuanti verso l’alto ormai da mesi. Maglia nera del territorio della ASL RM4. Un negazionismo, quello dell’amministrazione Grando da considerarsi “di fatto” e che va oltre le posizioni individuali di consiglieri che non hanno fatto altro che aggravare la situazione.

Un silenzio assordante nei confronti di chi da mesi chiede interventi, chiarezza, una presenza tangibile di chi è deputato alla gestione e alla tutela del territorio comunale. E nel fuggire confronti e chiarimenti, la situazione complessiva si è fatta sempre più difficile, sempre più problematica. Purtroppo vicina a quel modo di dire che recita “chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati”.

Oggi chi amministra Ladispoli scrive l’ennesimo capitolo negativo degli ultimi 4 anni, ormai se ne è perso il conto, che dovrebbe portare gli stessi amministratori che supportano Grando a prenderne le distanze, visto che in questo caso non c’è di mezzo il solito scherno degli aficionados del sindaco sui social (gruppo ormai sparuto) che, di riflesso al silenzio di Palazzo Falcone hanno sostenuto per settimane che la città era sotto controllo, che non stava accadendo nulla di grave. Che era tutta strumentalizzazione, dicevano.

Oggi la realtà però presenta un’altra parte del conto, sempre più salato. E il sindaco Grando, con un avviso tardivo, sceglie di fare la mossa del gambero. Si muove a ritroso e annuncia restrizioni (prendendo per la prima volta coscienza del numero dei contagi) pensando di ingannare la corrente ma, purtroppo per tutti noi, si ritrova solo ad essere anacronistico. Mentre il Lazio sta per tornare arancione, Ladispoli si chiude in restrizioni che, se adottate quando sarebbe stato necessario farlo, oggi ci vedrebbero impegnati a parlare di un’altra storia”.

Eugenio Trani