Gli animali sono ormai padroni del quartiere residenziale: sfondano recinzioni e aggrediscono i cani padronali. Gli abitanti sono preoccupati e chiedono interventi
Alla Pacifica da ormai parecchie settimane è pieno allarme cinghiali. Gli animali – intere famiglie, genitori con cuccioli al seguito – escono dalle parti boschive del quartiere e scorrazzano per le strade, spesso sfondando le recinzioni ed entrando nei giardini, dove scavano enormi buche.
Gli avvistamenti sono ormai quotidiani, sia nelle ore notturne che diurne, ma proprio l’altra sera si è verificato l’attacco a un cagnolino di proprietà di una residente: per il povero animale non c’è stato scampo e la padrona non è riuscito a salvarlo dalle zanne dei grossi suino. “E’ stata una scena bruttissima – racconta un testimone- e se ci fosse stato un bambino fuggito al controllo dei geniteri? O un adolescente di ritorno a casa in serata?”.
“Me li sono trovati nel giardino, sono riuscito a mandarli via, in difesa dei miei cani, armato di pala” dice un abitante. A un’altra residente è andata peggio: “Nemmeno la rete elettrosaldata li ha fermati. Hanno ferito i miei due cani attraverso le sbarre del cancello. Sono giovani, e si riprenderanno, ma il problema è serio”.
Altri fanno notare il pericolo sia per i passanti (la zona è frequentata anche da chi cammina o corre) sia per macchine o scooter che, soprattutto di notte, se li trovano piantati in mezzo la strada. Spesso, infatti, i cinghiali più grandi prendono di mira i mastelli dei rifiuti o i cestini ai margini del Boschetto alla ricerca di cibo e spargono tutto il contenuto per strada.
Informata ripetutamente del problema, la sindaca Stefania Bentivoglio afferma di non avere strumenti per risolverlo: “Siamo intervenuti più volte – ha spiegato – per trovare soluzioni al problema della fauna inselvatichita con particolare accezione a cinghiale e lupi. Esiste lo strumento della caccia di selezione che va rafforzato, ma che non può essere utilizzato vicino al centro urbano”.
In realtà, proprio perché ad intervenire sarebbero tiratori scelti, logica vuole che non ci sarebbero rischi per persone o animali domestici. Altrimenti bisognerebbe cercare altre soluzioni, e rapidamente prima che a venire attaccati siano pure le persone e prima che qualcuno decida di diventare “cacciatore”.
Di sicuro, gli abitanti della Pacifica sono allarmati e preoccupati e sono pronti a organizzare una petizione, con raccolta di firme, affinché si intervenga adeguatamente e rapidamente.
Nella foto del titolo, un cinghiale a spasso alle sette di sera in via dei Castagni.
