Strade disastrate. Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri sono solo alcuni casi di città nelle quali il manto stradale versa in condizioni indecenti.
Gli interventi messi in atto dalle amministrazioni a tutti i livelli non sono sufficienti. Le strade infatti hanno varie competenze, alcune fanno capo ai comuni, altre alle provincie, altre alle regioni, ma il risultato non cambia.
I centri urbani versano in condizioni pietose, e le strade provinciali e statali idem. Basti pensare alla strada provinciale Settevene Palo che collega Cerveteri a Bracciano. Una frana ha di fatto cancellato metà carreggiata e la provincia dopo mesi non è riuscita ancora a pianificare un intervento.
Proprio ieri sera nella puntata di Dentro la Notizia su Provincia TV hanno parlato di questo problema il Vicesindaco di Cerveteri Giuseppe Zito e l’Assessore ai Lavori Pubblici del comune di Ladispoli Marco Pierini. Dalle loro parole un minimo comune denominatore: le casse dei comuni non hanno risorse per accollarsi la manutenzione delle strade.
Zito va giù duro contro lo stato: “Ci si mette nelle condizioni di alzare le imposte tartassando i cittadini i quali spesso non sanno che una percentuale sempre più bassa dei soldi che pagano restano al comune. Per noi significa avere sempre meno strumenti per dare risposte.” Pierini gli fa eco sottolineando che il sistema in questa maniera collasserà “Costretti ad aumentare le tasse, ma i cittadini non arrivano più a pagarle per questo nasce il problema della riscossione”.
Sotto la lente d’ingrandimento anche le modalità di assegnazione degli appalti. Per Zito “La burocrazia a volte è eccessiva e produce l’effetto contrario. A volte si risparmierebbe tempo e si otterrebbe di più affidando direttamente i lavori a ditte che hanno un buon curriculum, piuttosto che fare in continuazione gare al massimo ribasso ad inevitabile discapito della qualità. Per la gara di rifacimento della pavimentazione del centro storico hanno partecipato oltre 100 ditte. Alle gare ormai partecipano tutti soprattutto se quello che conta è sparare una cifra a ribasso sperando di non essere tagliati dal “sistema delle ali”. Abbiamo istituito proprio per questo un albo fornitori, ma la legge non consente sempre di attingere direttamente là”. Infatti la legge prevede che affidamenti diretti possono essere fatti solo per importi inferiori a 40.000 euro, cifra irrisoria se parliamo di manutenzione delle strade.
Cerveteri e Ladispoli sono città molto vaste. Cerveteri conta circa 500 km di strade ed il rifacimento a regola d’arte di ciascun km va dalle 60 alle 90 mila euro al km. La moltiplicazione dà una cifra impietosa. Pierini ha annunciato uno stanziamento del comune di Ladispoli pari a 400 mila euro, il comune di Cerveteri stanzierà 2 milioni di euro. Parliamo di cifre irrisorie rispetto a quanto servirebbe, ma più soldi ulteriori non ci sono. “Se ci fossero nel comune solo strade destineremmo di più – ha dichiarato Giuseppe Zito – ma stiamo pensando anche a fare grossi investimenti sull’edilizia scolastica. Anche la sicurezza dei nostri figli ha una notevole importanza e non possiamo trascurarla”.
Per Francesco Scialacqua di TerzoBinario.it, ospite in studio, la differenza la fa la programmazione. “Se si rimandano gli interventi si accumulano i problemi. Gli interventi di rattoppo coprono per qualche giorno le buche ed aprono voragini in bilancio“. Nei servizi messi in onda durante la puntata emerge chiaramente che gli interventi di urgenza con l’asfalto a freddo non risolvono il problema. A confermare questo fatto l’Assessore Pierini: “Siamo ben coscienti che durante le settimane di pioggia mettere una palata di asfalto non è una soluzione al problema, ma nell’immediato abbiamo l’obbligo di garantire la sicurezza e quindi dobbiamo necessariamente intervenire.”
Nel caso di Cerveteri e Ladispoli subentra anche un ulteriore problema. Le due città sono cresciute con tante lottizzazioni private e spesso i lavori di creazione del fondo stradale sono carenti. I comuni quindi hanno ereditato strade per le quali andrebbe programmato un intervento radicale ed economicamente insostenibile. Il problema è balzato recentemente alla cronaca proprio riguardo Cerveteri. Ci sono zone di strada ormai considerata pubblica sulle quali il comune non può legalmente intervenire perché quelle strade risultano essere ancora private.
Come uscire da questo pantano? Per Zito il Governo deve consentire ai comuni di trattenere più risorse. Finché i cittadini vedranno che a fronte di maggiori costi si avranno meno servizi non c’è speranza. Pierini invece sta lavorando nella sua maggioranza per far passare una linea che coinvolgerebbe i privati. “I comuni non possono in alcun modo ottemperare, l’unica soluzione è concedere qualcosa in più alle ditte costruttrici a fronte di opere pubbliche”. Nuovi quartieri a fronte del rifacimento delle strade? Su questa posizione Francesco Scialacqua ha rilanciato però la palla “Costruire nuovi quartieri significa un domani avere ulteriori opere da mantenere, siamo già forse oltre il limite della sostenibilità.”
Vedremo nei prossimi mesi se la proposta di Pierini prenderà forma. In consiglio comunale non c’è da sorprendersi se si formerà una corrente trasversale favorevole ad una proposta del genere.
