“Esattamente un anno fa depositavamo in Comune le 8mila firme certificate dall’anagrafe e raccolte con la difficile procedura ufficiale prevista dallo Statuto di Roma Capitale a sostegno del progetto di riqualificazione della Stazione Tiburtina. Il Comune di Roma era tenuto ad esprimere obbligatoriamente un parere entro sei mesi dal deposito, ma il Movimento 5 stelle non ha mai fatto neanche arrivare la proposta in Consiglio Comunale, una vicenda alquanto triste che rende perfettamente l’idea del livello di capacità di ascolto dei cittadini che c’è di questi tempi in Comune” denunciano dal Comitato Cittadini Stazione Tiburtina.
“Da quando abbiamo presentato la proposta abbiamo visto cose inverosimili – hanno continuato – dei semplici cittadini in collaborazione con i migliori architetti romani hanno prodotto un progetto di riqualificazione di rilievo mondiale che viene già studiato in varie università in giro per il mondo mentre lui è rimasto fermo a stadio si, stadio no”.
“Un progetto che ha raccolto il consenso di tutti i municipi coinvolti e addirittura del Governo italiano, bloccato per la presunzione dell’assessore all’immobilismo simbolo di una Roma ben lontana dai tempi in cui era l’avanguardia dell’architettura mondiale e ora costretta a magnificare a progetti di riqualificazione la mera manutenzione delle strade con relativa posa del bitume”.
“Avremmo voluto ricrederci oggi, ma andando sul profilo Facebook dell’assessore all’urbanistica romana vediamo che l’ultimo post risale a settimane fa, perfetta rappresentazione di una Roma immobile che copre con lo smart-working il no-working e che passa dalla città che ha realizzato l’Eur alla città che rattoppa le buche”.
