E’ polemica sul documento di sei pagine – presentato dal consigliere regionale leghista Tripodi – per per chiedere l’avvio di un censimento nel Lazio dei luoghi di culto provvisori e per istituire un registro regionale. Motivo: migliorare la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.
Perché – è il timore – dalle numerose “moschee invisibili” presenti in regione potrebbero arrivare incitamenti o minacce, dopo l’attacco di Hamas ad Israele. L’opposizione replica: “iniziativa vergognosa, razzista e discriminatoria”.
E comunque presso il Ministero dell’Interno, in coordinamento con le Prefetture, un apposito Osservatorio sulle politiche religiose si occupa proprio di rilevare e relazionare sulle realtà religiose diverse dalla cattolica.
fonte, RAINEWS24
