Si vota in venticinque comuni su 378 del Lazio, domenica 31 maggio, per eleggere i nuovi sindaci e rinnovare i consigli comunali. Alle urne, aperte dalle 8.00 alle 23.00. si recheranno gli abitanti di nove comuni in Ciociaria, nove in provincia di Roma, due nell’hinterland di Latina, altrettanti nel Viterbese e tre in provincia di Rieti.
Saranno circa 173 mila gli elettori che avranno diritto al voto. Una curiosità riguarda Arcinazzo, comune in cui il sindaco uscente è Giacomo Troja, candidato con l’Udc. Si scontrerà con Luca Marocchi 25 anni. Troja, 84 anni, è stato consigliere e assessore comunale, assessore Regionale al Lavoro, Emigrazione, Immigrazione della Regione Lazio alla fine degli anni ’90, Presidente del Crel della Regione Lazio nel 2008 ed è il candidato sindaco più longevo.
Pochi i comuni sopra i quindicimila abitanti. Il più grande è Albano Laziale, in provincia di Roma, ma quello con il più alto numero di aventi diritto al voto è Fondi. In Ciociaria 65mila abitanti dovranno scegliere nove sindaci. Ceccano è il comune più grande tra quelli del Frusinate, altri due centri, quali Patrica e Pontecorvo, andranno alle urne dopo lo scioglimento del Consiglio e un periodo di commissariamento dell’ente. Grande attenzione alla sfida di Fiuggi, dove il sindaco uscente Fabrizio Martini cerca il double. Al voto, in provincia di Viterbo, gli abitanti di Blera e Bomarzo. Un’altra curiosità riguarda il piccolo paesino di Macetelli che conta 97 abitanti, chiamato a scegliere il nuovo consiglio comunale, dove sicuramente si vincerà con pochi voti.
Sfida a cinque a Colleferro in cui spicca l’ex sindaco ed ex parlamentare Silvano Moffa, già sottosegretario ai Trasporti e presidente della Provincia di Roma. In questo Comune scenderà in campo la denominata «Basta monnezza».
Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti l’elezione dei consiglieri si effettua col metodo proporzionale, con soglie di sbarramento ed eventuale premio di maggioranza. È eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1 dei voti). Se nessun candidato sindaco ottiene tale maggioranza, si procede al ballottaggio fra i due candidati più votati. L’eventuale ballottaggio è previsto per domenica 14 giugno, dalle 7 alle 23. Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti il sistema elettorale è maggioritario.È eletto sindaco chi ottiene il maggior numero di voti. Solo in caso di perfetta parità si procederebbe con il ballottaggio
