In merito ai commenti di alcuni politici apparsi oggi sui giornali locali ritengo opportuno fare alcune precisazioni.
L’ordinanza è stata pubblicata martedì 27 gennaio, ben cinque giorni prima della chiusura al pubblico, proprio per darne massima diffusione alla cittadinanza. L’ufficio servizi sociali è generalmente aperto per due giorni a settimana, per complessive 4 ore e ovviamente l’attività non si esaurisce nel ricevimento a sportello. In ogni caso come esplicitato nell’ordinanza “saranno garantiti i servizi indispensabili a norma di Legge”.
Il personale dei servizi sociali è sempre pronto ad operare oltre l’orario di lavoro per far fronte alle urgenze nei limiti delle proprie competenze e possibilità. La necessità di apportare rapidamente importanti modifiche al regolamento dei servizi sociali, adeguandolo tra l’altro alla nuova normativa nazionale sull’Isee, ha reso necessaria la chiusura straordinaria al pubblico, il cui unico obiettivo è quello di fornire un servizio proporzionato alle reali possibilità dei cittadini. La modifica di un regolamento è un’attività delicata che va oltre la normale attività lavorativa e richiede il coinvolgimento e l’attenzione dell’intero ufficio per valutarne gli effetti.
In ogni caso per offrire un supporto adeguato è ormai ovunque considerato come parametro minimo quello di avere un’assistente sociale ogni 3-5.000 abitanti; anche a Civitavecchia però come in altre realtà non siamo a questi livelli. La nostra amministrazione sta lavorando per ampliare l’organico di assistenti sociali, proprio per poter rispondere alle tante esigenze che vengono rappresentate ogni giorno e alle quali vogliamo rispondere con sempre maggiore solerzia ed efficacia ed è in questa direzione che i nuovi regolamenti saranno stilati.
