“Amministratori e delegati fanno a gara per sminuire la portata del fatto del giorno la consegna al macero di centinaia, forse migliaia, di avvisi di pagamento ed atti giudiziari depositati presso la casa comunale e marciti in quanto il locale in cui erano custoditi non era adeguatamente sicuro e si è allagato. Il fatto è di una gravità inaudita. Fa presto il difensore civico Fabio Angeloni a fare spallucce sui social, l’unico posto dove la nuovissima amministrazione della casa di vetro dialoga o fa finta di dialogare con i cittadini. Il fatto è di per se indice dell’abbandono e dell’incuria con la quale non solo gli amministratori ma gli stessi dipendenti e funzionari comunali gestiscono gli affari dei cittadini.
“Non è semplice archiviare con le spallucce la consegna al macero degli atti fiscali non notificati – dice Giovanni Ghezzi, portavoce di FareRete Santa Marinella – Il deposito presso la casa Comunale non li ha fatti prescrivere ed i cittadini che non sono riusciti per tempo ad avere a loro mani gli atti che li riguardano non potranno più avere accesso a nulla con l’amministrazione fiscale che li inseguirà fino in capo al mondo. Sono atti che non riguardano i tributi locali ma quelli erariali e che potrebbero essere oggetto di riduzione e rateazione se conosciuti nel dettaglio cosa ormai impossibile data la negligenza con la quale si è provveduto a custodire questi preziosi documenti. Piuttosto Angeloni ci consegni personale documentate rassicurazioni sul fatto che la sciatteria non abita più in via Aurelia e che una migliore diligenza possa far stare noi cittadini tutti più tranquilli. La campagna elettorale è finita, il migliore spettacolo sono i fatti e noi cittadini non vorremmo essere costretti a pagare di nuovo un costosissimo biglietto”.
FARE RETE SANTA MARINELLA
