Il futuro della sanità territoriale accende il dibattito politico e sociale ad Allumiere. Con una nota durissima, il Circolo culturale “Enrico Berlinguer” si è rivolto direttamente al sindaco, alla maggioranza e a tutto il Consiglio comunale per chiedere risposte immediate e concrete su una questione non più rimandabile: la piena operatività della struttura sanitaria di via Civitavecchia e il rischio di un progressivo smantellamento dei servizi essenziali per le aree interne.
Al centro della protesta del circolo ci sono le scelte della Regione Lazio che, lo scorso novembre, ha rimodulato i fondi del PNRR (Missione 6 Salute), riducendo il numero complessivo delle Case di Comunità sul territorio regionale. Un taglio lineare che ha lasciato la struttura di Allumiere in un limbo normativo e operativo.
“Questo spostamento di risorse – denuncia il Circolo Berlinguer – ha generato uno stato di sospensione e profonda incertezza. Si continuano a sbandierare risorse che nei fatti non ci sono o si rivelano del tutto insufficienti per i territori montani e periferici. È l’ennesimo tentativo di eludere un nodo politico mai veramente affrontato, la cui fragilità era già emersa drammaticamente durante la crisi pandemica da Covid-19: la progressiva desertificazione sanitaria dei territori più svantaggiati”.
A far traboccare il vaso è stata la recente inaugurazione della Casa di Comunità nella vicina Civitavecchia, interpretata dall’associazione come la conferma di una tendenza preoccupante: centralizzare gli investimenti e i servizi nei grandi poli urbani, lasciando ai margini le piccole comunità. “Non siamo disposti ad accettare che i cittadini delle aree interne vengano considerati utenti di serie B”, incalza la nota.
