“Il 14 di agosto si sono conclusi i saldi estivi 2026.
I saldi rappresentano un momento importante per l’economia dei negozi di prossimità;si tratta di un affare di 5 miliardi a livello nazionale, con l’obiettivo di sostenere i consumi, valorizzare il commercio di prossimità e rafforzare un pilastro fondamentale della filiera della moda.
Rappresentano infatti il 30% dei ricavi annuali , e pertanto sono determinanti per la sopravvivenza dei negozi stessi. Negozi che a Civitavecchia garantiscono identità ,socialità, sicurezza
Negli ultimi anni a Civitavecchia c’è stato un calo rilevante dei negozi di abbigliamento e calzature, di circa il 30%, determinando una desertificazione commerciale ormai evidente anche nel centro storico;
La sensazione strettamente personale è di un andamento dei saldi prudente , con freno a mano tirato.
In diverse città la differenza è stata fatta dai turisti; sarebbe utile conoscere i dati per comprendere quanto il crocerismo abbia inciso, e quanto abbiano inciso i consumi locali nonostante non vi siano stati incentivi tipo parcheggi gratuiti, o traporto pubblico gratuito,ne è stato mai ipotizzato un itinerario dei saldi da promozionare ai croceristi.
Spesso i saldi rivelano prudenza delle famiglie per una situazione economica cittadina non euforica
Spero che al più presto vengano presentati i dati definitivi da Confcommercio o dall’assessorato che permettano di definire e comprendere l’attuale situazione critica del terziario , un fenomeno, quello dei saldi legato al secolo precedente e che andrebbe rivisto in base ai numeri e per tentare di limitare una deserticazione commerciale ormai dilagante.
Sarà retorica enfatica , ma “dietro ogni serranda che chiude, c’è una comunità che rischia di scomparire”.
Tullio Nunzi
