Rischio frane a Roma: elenco delle zone • Terzo Binario News

Rischio frane a Roma: elenco delle zone

Dic 3, 2019 | Cronaca, Roma

Le cronache quotidiane ci raccontano molto spesso di fenomeni franosi in diversi quartieri della Capitale con interessamento anche di abitazioni, spesso troppo vicine ad alture a rischio. Il lavoro di analisi svolto dall’Autorità di distretto idrografico dell’Italia centrale ha prodotto il risultato della perimetrazione di 28 zone a rischio frana. In generale i siti soggetti a fenomeni franosi nel territorio del Comune di Roma sono 383.
Tra le altre sono particolarmente a rischio per fenomenipiù recenti
lezone di:
collina di MonteMario
Viale Tiziano
• Monteverde Vecchio
Balduina

Questo quanto illustrato lunedì 2 dicembre, dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appenino Centrale, nel corso della presentazione del Piano per la difesa del rischio idrogeologico e la tutela dell’ambiente dell’area metropolitana di Roma e dello Stato del Vaticano.

Il “PS5 – Piano di Bacino stralcio per l’area metropolitana
romana” – comprende l’ambito territoriale di 1061 kmq di Roma Capitale e parte dei territori di altri 39 Comuni dell’hinterland su una superficie complessiva di 1724 Kmq. È stato approvato con DPCM del 19 giugno 2019 e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.194 del
20 agosto 2019 dopo circa 16 anni dalla prima adozione e
due Varianti.

Il Piano disciplina e tutela gli aspetti idrogeologici ed ambientali dell’area vasta e del reticolo idrografico con l’obiettivo di salvaguardare il sistema delle acque superficiali-sotterranee e valorizzare i Corridoi fluviali
(Tevere, Aniene) e 14 Corridoi ambientali del reticolo secondario, introducendo nell’area vasta il concetto di invarianza idraulica: ogni nuova trasformazione dello stato del suolo non deve costituire un aggravio di portata del reticolo idrografico.

Il PS5 rappresenta un importante strumento di tutela sovraordinata al quale si devono conformare per legge i Piani urbanistici dei Comuni interessati.

Per quanto concerne alluvioni ed esondazioni, le cartografie aggiornate
dell’Autorità di Distretto mostrano fragilità mai strutturalmente
affrontate. Il rischio oggi riguarda un territorio urbano di 1.135
ettari dove vivono e lavorano circa 300.000 persone, è la più
elevata esposizionecd’Europa. Roma ha zone che non reggono nemmeno un acquazzone. Inutile stupirsi quando il sistema fognario è in parte non in
perfetta efficienza, manca la corretta e continua manutenzione dei tombini e sono inefficienti e in gran parte scomparse per sversamento di rifiuti e vegetazione spontanea circa 700 km di indispensabili vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’ Aniene: canali, fossi, sistemi discolo.

Infine, sul rischio voragini, le aree particolarmente interessate dalla formazione di grandi voragini si concentrano nella porzione orientale di Roma. I Municipi più colpiti sono: il Municipio V, il Municipio VII, il Municipio II (quartieri Trieste Salario, Prenestino, Tiburtino) ma anche
il centro storico con le aree dell’Aventino del Palatino e
dell’Esquilino. Nella porzione occidentale di Roma il Municipio che conta più voragini è il Municipio XII.

L’ISPRA censisce le voragini che si aprono sul territorio urbano di
Roma. Per voragini si intendono tutti gli eventi di grandi dimensioni
metriche sia di diametroche in profondità. Negli ultimi 10 anni si è assistito ad un grande incremento del numero delle voragini: da una media di 16 voragini l’anno (dal 1998 al 2008) si è passati ad una media annuale di più di 90 voragini; il massimo di 104 è stato registrato nel 2013.