“Rispetto all’ultimo annuncio del consigliere Sgamma apparso a mezzo stampa sul finanziamento di 40.000 ricevuto dal Comune, è corretto precisare, a beneficio di una chiara e giusta informazione, che il progetto oggi finanziato dalla Regione Lazio “non nasce con l’attuale amministrazione, ma è stato predisposto dalla precedente amministrazione comunale, in particolare su impulso e incarico del consigliere Sante Superchi.

Il progetto originario voluto da Superchi ha avuto una visione ampia e concreta, rispetto alla sola valorizzazione simbolica: da una parte la messa in sicurezza dell’attraversamento degli alunni sulla strada provinciale, un punto critico e delicato per la sicurezza quotidiana dei ragazzi; dall’altra l’abbellimento dell’ingresso del paese, con un intervento integrato di decoro urbano.
All’interno dello stesso progetto era strettamente collegata l’edicola di Sant’Antonio, che da tempo versa in condizioni di manutenzione precarie, in particolare per quanto riguarda il tetto, interessato da forti infiltrazioni d’acqua.
Il progetto prevedeva inoltre la realizzazione di un leggio con la preghiera di Sant’Antonio, pensato come segno di accoglienza e raccoglimento per i fedeli e i visitatori.
Ringraziamo il consigliere Giovanni Sgamma per l’attenzione rivolta a un intervento certamente importante per la comunità di Allumiere; tuttavia, riteniamo doveroso sottolineare che sarebbe stata necessaria una maggiore trasparenza e onestà intellettuale, riconoscendo pubblicamente il vero promotore e l’origine del progetto, nel rispetto del lavoro svolto e della verità dei fatti”.
