Lega: “Raggi si dimetta”
“Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha smentito le dichiarazioni a lui attribuite, riportate dalla stampa, sull’ipotesi di realizzare una nuova discarica a Roma. Fallisce dunque l’ennesimo puerile tentativo di fare pressioni per spingere verso una soluzione impraticabile. Adesso la Regione non ha più scuse: è tempo di smetterla con l’idea della discarica dentro Roma e di riaprire le dicariche disponibili nel Lazio”.
Lo dichiara l’Assessora ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale di Roma Capitale, Katia Ziantoni. “Le altre Regioni italiane e i territori di Roma hanno già fatto la loro parte: non ha senso cercare altri sbocchi se il Lazio possiede tante realtà in cui è possibile conferire. È ora di cambiare passo e di risolvere una volta per tutte le questioni sul tavolo”, aggiunge Ziantoni, ricordando che “ieri, durante il tavolo tecnico convocato dal Ministero della Transizione Ecologica, abbiamo avuto modo di chiarire la nostra formula per risolvere i problemi di conferimento dei rifiuti che potrebbero prefigurarsi nei prossimi giorni”.
“Abbiamo assicurato al Ministero che Roma Capitale farà la sua parte, così come la Città Metropolitana che è pronta a indicare le aree dove poter realizzare una nuova discarica”, conclude l’Assessora.
La posizione della Lega e del sindaco di Magliano
“Ennesima puntata della tragicommedia Comune/Regione sul tema rifiuti: questa volta sono le anticipazioni delle agenzie di stampa sulle intenzioni del Sindaco Raggi a mettere in allarme i comuni a nord di Roma per la possibile localizzazione a Magliano Romano della discarica di servizio dei rifiuti urbani della Capitale”. È il grido di allarme del Sindaco di Magliano Romano, Francesco Mancini, comune interessato da una procedura di riclassificazione aperta nel lontano 2014 su cui ha indagato anche la magistratura dopo che i procedimenti erano stati censurati più volte dal tribunale amministrativo regionale del Lazio.
“Solo poche settimane fa”- aggiunge il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini – “ero intervenuto in aula con un emendamento per escludere le riclassificazioni da inerti a rifiuti speciali non pericolosi da semplificazioni procedurali, proprio per evitare furbizie che potessero interessare Magliano Romano e un’area di grande valore ambientale e naturalistico come quella del Parco di Veio dalle inefficienze del duo Raggi Zingaretti. Solo restituendo alla Capitale e alla Regione Lazio un governo del buonsenso potremo affrontare i nodi irrisolti di PD e 5stelle, ormai logori nei percorsi amministrativi, indeboliti da guerre interne e da sintesi politiche ormai sfumate”.
