Ci sono anche Bracciano, Ladispoli, Cerveteri e Civitavecchia tra i siti presenti in una lista dalla quale si sceglieranno le discariche che accoglieranno i rifiuti di Roma.
Mentre il ministro Galletti spara a zero contro Virginia Raggi sulla gestione dei rifiuti romani, chiedendo di “far fronte ai doveri che in questo campo stanno in capo al primo cittadino» e aggiungendo che «questo finora è mancato”, la Città Metropolitana si dovrà far carico di scegliere tra le aree individuate dai tecnici come siti utilizzabili per il trattamento dei rifiuti indifferenziati.
Se così non sarà, la regione stessa nominerà un commissario ad Acta (ormai non prima del 4 marzo) per selezionare i siti, sempre dall’elenco presentato dalla Città metropolitana.
Una lista, ormai nota dallo scorso giugno, che comprende aree della periferia romana e del litorale – da Bracciano a Cerveteri, da Civitavecchia a Ladispoli – ma anche nel territorio della Capitale: una a Roma nord, nei pressi di Settebagni, una a sud, lungo l’Ardeatina.
I comuni del litorale, che nei mesi scorsi hanno già espresso scendendo in strada il loro no secco ai rifiuti romani, dovranno quindi attendere le decisioni della Città Metropolitana, o della Regione Lazio. Ormai tutto dopo il 4 marzo.
