"Referendum sull'Enel a Civitavecchia": lo propone -P+P • Terzo Binario News

“Referendum sull’Enel a Civitavecchia”: lo propone -P+P

Giu 28, 2020 | Civitavecchia, Politica

“In economia cinque anni sono un soffio, e credo abbia fatto bene il Presidente della commissione attività produttive della regione Lazio, Marietta Tidei,a sollecitare una discussione sul futuro della centrale Enel.

Anche perché questa città, eccezionale nella tattica e nel congiunturale, ha sempre peccato nella strategia,nella visione generale, incapace di cogliere il quadro d’insieme.
Anche perchè è il compito della politica, della classe dirigente orientare la società, e non assecondarla come spesso è stato fatto in questa città.

Personalmente sono dell’idea che per salvarsi questo territorio debba cambiare drasticamente le proprie priorità,recuperare quella vocazione turistica che in un passato recente l ‘aveva caratterizzata,e avendone tutti fondamentali, creare un sistema turistico territoriale e uno sviluppo alternativo a quello energetico.Un cambio di paradigma nasce sempre da una crisi.
Ovvio che quando parlo di sviluppo turistico, parlo anche di crocierismo, segmento di un sistema più ampio.
Il crocierismo potrebbe convivere con una centrale a gas; creare un sistema turistico che produca sviluppo economico reale, una rete territoriale,un ritorno alla vocazione turistica è totalmente incompatibile,con una centrale a gas,con una giungla di ciminiere; sono ,ovviamente, sistemi di sviluppo economico diversi .alternativi.

L’uno ,quello turistico, attento al territorio inteso come contenitore di tutti i vari segmenti turistici; l’altro che al territorio ha imposto una servitù da circa 40 anni,costruzioni e ristrutturazioni,con un territorio, che ha dato energia a mezza Italia,e non ci vedrei niente di male se la città chiedesse che la nuova centrale venisse fatta in altri luoghi.Non mi sembra una richiesta da extraparlamentari.
Si decida, ma lo si faccia in tempi brevi, per togliere ai cittadini la sensazione di una politica, ridotta all’amministrazione tecnica dell’esistente.
A parole poi, ovviamente tutti sono contrari alla centrale; il consiglio comunale, la regione; non credo che un ministro per l’ecologia, imponga scelte ad un territorio,con un ritorno al fossile.
Ovvio che i precedenti, relativi al carbone ,non fanno ben sperare; anche perché l’assenza di vivere politico,la scarsa partecipazione collettiva alla definizione degli interessi generali, lasciano ampi spazi ai poteri forti.

Quello che da più fastidio, lo dico alla politica, che nonostante l’avversione alla centrale da parte di tutti(almeno a parole), con l’arroganza tipica dei dei poteri forti , l ‘enel si muove con la logica del marchese del grillo.
Una cosa non è più possibile ed in questo ha ragione Marietta Tidei:e’ impossibile un cinico tirare a campare,perchè si tratta del futuro di una città, che sta vivendo una situazione drammatica,in quei comparti ,porto e terziario, che dovrebbero invece essere gli elementi del suo rilancio.In economia se si pensa di restare uguali, mentre cambia la realtà,sarà la realtà a cambiare in peggio.

Ovvio che la decisione sara’ della politica ;personalmente per evitare il disincanto cinico e cupo della maggioranza dei cittadini proporrei un referendum;scelta già presentata per l’outlet ma che nemmeno è stata presa in considerazion.Scelta democratica,che permetterebbe finalmente a Civitavecchia di partecipare alle decisioni sul suo futuro ambientale, economico e perchè no sociale ed antropologico.Scelta che farebbe rivivere un rapporto tra gente e politica ormai atrofizzato; scelta che metterebbe fine al raffinato orgoglio della rassegnazione; scelta che darebbe finalmente la parola al popolo,ai cittadini, alla democrazia.
Tullio nunzi