Da mesi rullo di tamburi e squilli di trombe per una mega raccolta firme tesa a chiedere le dimissioni del Sindaco di Cerveteri Pascucci. Un’iniziativa lanciata alla stampa da Pio De Angelis del Partito Socialista che però, ad oggi, ha collezionato più prese di distanza che adesioni.
Un’iniziativa ambiziosa quella di De Angelis, che stranamente non ha divulgato l’idea su tutti i mezzi di informazione. Solo i ben informati hanno saputo del fatto e ne hanno dato di certo una pubblicità forse sproporzionata rispetto alla sua entità.
Nei giorni scorsi a riprendere la notizia era stata prima Forza Nuova e poi il Pd per bocca del suo segretario amministrativo Maurizio Falconi.
Sono seguite poi nel giro di poche ore una serie di forti prese di distanza.
Ad aprire le danze il Movimento 5 Stelle che in settimana ha dichiarato: “Non vorremmo essere troppo sospettosi, ma lasciateci il dubbio che dietro questa richiesta di dimissioni, ci siano i soliti giochi di potere, ormai consolidati in una Cerveteri che ha patito malgoverni da tempo immemorabile.”
Sempre sulla linea delle beghe imprenditoriali e locali è la risposta all’invito da parte dei Consiglieri Ridolfi ed Orsomando (FI). Per questi ultimi “E’ normale che a due anni dalla fine del mandato dell’attuale amministrazione ci sia un fermento per l’avvio delle grandi manovre, è però drammatico che la politica ceretana dopo tanto immobilismo, sia capace solo di riunirsi in non meglio precisate ammucchiate, tese a giocarsi gli equilibri sulle solite partite ceretane, caratterizzate dalle beghe tra i vari imprenditori che invecchiano con il coltello arrugginito fra i denti”.
La vicenda delle firme è anche la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella coalizione di Celestino Gnazi, con la fuoriuscita di SEL. Roberto Giardina ha spiegato che “La cosa che ci lascia allibiti e sconcertati è l’azione immediata negli ultimi giorni del PD, che dalla sera alla mattina si pone a sostegno dell’iniziativa e dell’adesione alle firme.”
Ma il Pd ufficialmente ha aderito alla raccolta firme? Ci siamo posti questa domanda perché al di là dell’uscita di Falconi, che pur parlava a nome del partito, fatto confermato poi da Giardina, non si ha traccia di conferme o smentite. Contattato direttamene il Segretario Alessandro Gnazi dopo 24 ore non è ancora riuscito a dare una risposta. All’sms “Ma il Pd ha aderito o no alla raccolta firme di domani?” la risposta è stata “Più tardi ti mando una dichiarazione” segno evidente che c’è imbarazzo nel dare una risposta semplice, sia essa un sì o un no.
Sempre in area Pd il capogruppo Travaglia ha fatto sapere che non gli risulta all’ordine del giorno dei direttivi Pd una decisione in merito a questa raccolta firme e si dice stupito dell’adesione di Falconi. Sempre Travaglia fa sapere che, qualora fosse stato interpellato, avrebbe senza troppe esitazioni declinato l’invito.
La continua pubblicizzazione di iniziative di dubbia provenienza continua nel frattempo a produrre un effetto controproducente all’opposizione e favorevole a Pascucci. Il “Liberiamo Cerveteri”, il “Vattene Day”, ora la cavalcata delle 8.500 firme rafforzano l’amministrazione e dimostrano l’inesistenza al momento di un’alternativa larga e credibile. Su questo sembrano concordare gran parte delle forze politiche di opposizione anche se stranamente alla cronaca hanno più visibilità iniziative isolate ed a senso unico, aventi come obiettivo proprio la caduta di Pascucci.
A chi gioverebbe quindi l’ennesimo commissariamento del comune? Ci sono realmente poteri forti che spingono per vie traverse verso soluzione del genere? O questioni e lotte personali hanno la meglio rispetto al buon governo democratico della città?
Su queste domande si interrogano i cittadini ed anche la buona politica della città.
