Prima pietra del nuovo Centro Pastorale di Cerenova, il Sindaco Gubetti: “Un sogno di Don Domenico, sarà punto di ritrovo per un’intera comunità”

Ott 5, 2026 | Cerveteri, Cronaca, diocesi

“Stasera abbiamo vissuto un momento di profonda emozione durante le celebrazioni per la festa di San Francesco nella Parrocchia di Marina di Cerveteri: la posa della prima pietra del nuovo Centro Pastorale. È un momento tanto atteso e tanto desiderato: come ha ricordato il nostro Vescovo, Monsignor Gianrico Ruzza, nella sua omelia, è un sogno che si realizza. La nostra comunità attendeva questo momento da oltre 10 anni.

​Abbiamo bisogno di costruire insieme questo spazio, che sarà un punto di ripartenza, un luogo di accoglienza, di comunità e di integrazione dove tutti possano sentirsi meno soli, accolti e ascoltati. Il territorio lo aspettava da troppo tempo.

​Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra: insieme alla Curia, alla Parrocchia e all’Amministrazione, il Consiglio comunale di Cerveteri ha riconosciuto l’interesse pubblico per la realizzazione di quest’opera che rappresenta un servizio essenziale e mancante nel nostro territorio.

​Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno lavorato con dedizione per questo risultato: da Don Domenico, che iniziò a lavorare a questo progetto nel lontano 2016 a Don Bernardo, che è riuscito in meno di due anni ad avviare i lavori, facendolo finanziare per il 50% del costo dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), mentre la restante parte sarà divisa a metà tra Curia e Parrocchia.

​Grazie di vero cuore al nostro Vescovo, Monsignor Gianrico Ruzza, per la presenza e per la vicinanza che sempre dimostra per la nostra comunità, al Dott. Egildo Spada (Economo della Curia), al Geom. Gianluigi Saddi (Tecnico della Curia) e ai progettisti Arch. Giovanni Federici e Ing. Fabio De Cristofaro per la competenza, la vicinanza e l’impegno straordinario profuso in ogni fase del percorso.

​Che questo luogo, che mettiamo sotto la protezione di San Francesco proprio nel giorno della sua festa — nell’anno in cui torna a essere patrono d’Italia —, diventi un luogo dove la semplicità, il perdono e la riconciliazione siano vissuti come li viveva lui. Il “poverello” che ci insegna ad accogliere chi è stanco, solo, ferito.

​Un’opera di tutti e per tutti, che oggi prende vita”.

A dichiararlo in un post sul proprio profilo Facebook è il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti