“Abbiamo chiesto semplicemente trasparenza”. Con queste parole il consigliere Antonio Pizzuti Piccoli commenta la risposta della Asl in merito alla potabilità degli acquedotti di Ladispoli.
I risultati, come mostrato da Alessandro Grando, hanno di fatto evidenziato una non conformità nel parametro dei fluoruri (una concentrazione pari a 1,65 mg/l su un parametro limite di 1,50 mg/l) resa nota al sindaco da parte della Asl con una nota il giorno 9/8/2018 ma che non risulterebbe mai essere stata esternata alla cittadinanza.
“Abbiamo fatto una richiesta ufficiale delle analisi delle acque a mezzo pec sia a marzo che a maggio a seguito di alcune richieste di cittadini che a loro volta non riuscivano ad avere i risultati delle analisi effettuate dalla Flavia Servizi – commenta Pizzuti Piccoli – e quindi noi abbiamo chiesto i risultati. Essendo il periodo estivo critico, abbiamo chiesto semplicemente trasparenza. Il sindaco ci ha attaccato però poi contestualmente la Asl ci ha confermato che c’era stato un problema, quindi perchè non dichiararlo?”.
E il punto focale della vicenda si basa proprio sulla non dichiarazione dei dati delle analisi delle acque: in pratica si tratta di una lieve variazione, in teoria però rimane la non conformità dei fluoruri nelle acque che scorrono nei rubinetti ladispolani.
I tecnici della Flavia Servizi, inoltre, effettuano analisi delle acque ad uso interno con cadenze ben stabilite, ma gli ultimi risultati pubblicati sul sito della municipalizzata risalgono a gennaio 2017. Data la non pubblicazione dei risultati, al momento non si sa se le analisi dell’Arpa abbiano evidenziato un episodio sporadico o se i valori dei fluoruri fossero già in precedenza fuori parametro.
Permane, inoltre, il problema legato alla non potabilità dell’acqua ai Monteroni, tra le proteste e le richieste dei cittadini che chiedono una pronta risoluzione del problema.
