Porto Civitavecchia, Leopardo: "Si dimetta Luciani" • Terzo Binario News

Porto Civitavecchia, Leopardo: “Si dimetta Luciani”

Lug 3, 2017 | Civitavecchia, Politica, Porto

La nomina di Pasqualino Monti a presidente dell’Autorità Portuale di Palermo scuote ancora la politica civitavecchiese. E fanno ancora discutere le parole del presidente della Compagnia portuale di Civitavecchia Enrico Luciani in cui ‘invitava’ l’onorevole Marietta Tidei alle dimissioni e con lei anche gli esponenti del Pd locale. Dopo la replica della parlamentare dem, ora ad intervenire sull’argomento è il segretario dei dem, Enrico Leopardo che rispedisce l’invito al mittente: se c’è qualcuno che dovrebbe dimettersi, “gli consigliamo di guardarsi allo specchio”. 

“E’ facile comprendere le ragioni del rammarico di Enrico Luciani per la mancata nomina del ‘suo’ presidente alla direzione dell’Autorità Portuale. La convenienza di quel sodalizio – ha detto Leopardo – per Luciani era sotto gli occhi di tutti. In nome di quella convenienza Luciani ha taciuto sulla relazione del Mef che evidenziava numerose criticità nella gestione di Monti, così come sulla relazione non certo positiva della Corte dei Conti sull’operato dell’ex presidente. Non ha avuto neanche nulla da dire sul fatto che Monti, pur non avendone titolo, avesse stipulato convenzione con Cozzolino al tempo delle terne. Il suo assordante silenzio – ha aggiunto Leopardo – è continuato anche quando è stata resa nota la disastrosa situazione economica ereditata dal nuovo presidente dell’Autorità Portuale che si sta adoperando per la difesa del livello occupazionale”.

Per il segretario dem di Civitavecchia la nomina di Di Maio e “la costruzione degli organismi di supporto al suo operato secondo la nuova legge garantiscono al porto di Civitavecchia una gestione professionalmente valida, efficacia, limpida e trasparente”. Parole quelle di Leopardo che andrebbero dunque a smentire quanto asserito da Luciani e cioè che il porto di Civitavecchia, con la mancanza di continuità nella gestione, “ricomincia da capo e rischia di diventare un porto di serie B”. Anzi, per Leopardo, nella nuova gestione di Molo Vespucci “non trovano posto i conflitti di interesse, l’incompetenza e, tanto meno, le ambizioni di potere personale. Di questo è bene che tutti – conclude Leopardo – se ne facciano una ragione e se Luciani vuole che qualcuno si dimetta gli consigliamo di guardarsi allo specchio”.